Rovigo vince il DERBONE, mentre Valorugby espugna la Gelsomini: le TOP del TOP12
Una giornata di partite combattutissime e tutte significative in un turno che ci restituisce una sorta di triumvirato in vetta. In coda, invece, c’è una situazione nuova con un nuovo fanalino di coda: se in testa sono in tre a giocarsi la poltrona del primato, in coda ve ne sono altrettante a correre attorno ad un tavolo con due sedie. Insomma, un campionato in cui si annoia solo chi vuol farlo per partito preso (e non ci crederete, ma ci sono anche quelli!)
Vince Rovigo al Battaglini un DERBONE assai diverso da quello che ci si sarebbe aspettati alla vigilia, considerando le diverse situazioni con cui i padroni di casa ed il Petrarca si presentavano a questa sfida. Del resto se i derby spesso sfuggono alle attese, figuriamoci un DERBONE! Pronti via e Matteo Ferro prova subito a far sembrare vere le ipotesi pre-match andando in meta dopo un solo minuto, con Mantelli che aggiunge altri 3 punti poco dopo. Sembra l’inizio dell’atteso massacro, invece i neri reagiscono con la loro solita organizzazione ed il primo tempo si chiude senza altre segnature sul 10-0. Nella ripresa tocca attendere il 59’ per la meta di Massimo Cioffi, ma nella parte finale del match il Petrarca reagisce da grande squadra e dopo una meta di punizione è l’alchimista timido Andrea Menniti-Ippolito a trovare col suo piede filosofale il prezioso punto di bonus del finale 17-10. (Punti in classifica: Rovigo 4, Petrarca 1).
Ma l’impresa di giornata è quella che realizza il Valorugby di Roberto Manghi che espugna la Caserma Gelsomini al termine di un’appassionante e combattutissima contesa contro le Fiamme Oro. Nel primo tempo le due squadre giocano a rincorrersi con gli emiliani sempre avanti: Costella-Marinaro, Ngaluafe-De Marchi, poi piazza Farolini, ma Simone Marinaro spariglia per il 19-15 che chiude la prima frazione. Nella ripresa la rincorsa continua finchè una meta di Vaccari porta le Fiamme avanti 33-27. A quel punto Costella riporta i suoi sotto di uno e nei minuti finali il piede di Marco Gennari sentenzia le Fiamme siglando il 33-35 finale. (Punti in classifica: Fiamme 2, Valorugby 5).
Degli scontri diretti fra le avversarie approfitta Calvisano che vince al Lodigiani contro un avversario coriaceo come I Medicei di Pasquale Presutti e su un terreno davvero pesante e difficile. Nel primo tempo il dominio dei gialloneri nelle fasi statiche è schiacciante e i bresciani vanno a segno tre volte con De Santis, una tecnica e Vunisa, mentre i toscani riescono solo nel finale ad aprire il tabellino con il piede di Newton (3-17). Ma nella ripresa la reazione dei padroni di casa è rabbiosa e costringe i calvini ad una difesa affannosa e talvolta disperata. Prima Newton si ripete e poi l’ex Giovanchelli porta i suoi sotto break con una meta. Calvisano esce dall’assedio e ristabilisce le distanze grazie alla preziosissima meta di Vunisa al 60’ che coglie anche il bonus. Nei 20’ finali i toscani attaccano generosamente e meriterebbero probabilmente il premio di un punto che, però, non arriva ed il finale rimane 11-24. (Punti in classifica: Medicei 0, Calvisano 5).
In fondo alla classifica c’erano oggi due derby ed a vincerli sono state le squadre più attardate in classifica che in tal modo realizzano un doppio sorpasso ai danni della Lazio.
Per la prima volta è virtualmente salvo il Valsugana Rugby che al Plebiscito batte nettamente un Mogliano Rugby in fase decisamente calante. I piazzati degli infallibili Jackman e Roden costellano il primo tempo in cui la differenza la fa il solito tallonatore metaman Jacopo “Toro” Pivetta, capitano degli aquilotti che chiudono avanti 13-6. Nella ripresa il piede di Luca Roden (16 punti per lui!) è micidiale e fa la differenza rispetto alle mete segnate una per parte da Ferraro e Benetti, col finale di 26-13. (Punti in classifica: Valsugana 4, Mogliano 0).
Rialza la testa anche il Verona Rugby che al Payanini Center fa suo il derby contro il Rugby San Donà. Primo tempo in cui una meta di punizione per i padroni di casa determina il vantaggio di 10-6. Nella ripresa sono i piloni Cittadini e Ceglie a marcare una meta per parte siglando il 15-11 finale. (Punti in classifica: Verona 4, San Donà 1).
Infine allo Zaffanella torna finalmente alla vittoria dopo una lunga striscia nera il Viadana Rugby che inguaia la Lazio Rugby relegandola all’ultimo posto. Nel primo tempo i calci di Ormson tengono in partita i mantovani che subiscono una meta di Guardiano (9-10). La ripresa è combattutissima fino 15.16 del 63’; nel finale protagonista assoluto il virgiliano Corcoran che con due mete sposta gli equilibri sino al 27-16 finale. (Punti in classifica: Viadana 4, Lazio 0).
Questa la nuova classifica:
Rovigo, Calvisano, Valorugby 48, Petrarca 45, Fiamme Oro 41, Medicei 30, Mogliano 26, Viadana e San Donà 25, Valsugana 18, Verona 17, Lazio 15.