Top 12

Valorugby rompe l’incantesimo: Petrarca cade al Mirabello

Scritto da jpr

Si interrompe l’interminabile imbattibilità della Corazzata che perde di un punto al Mirabello: 24-23!

Clamoroso al Mirabello! Così si potrebbe dire al termine di una partita francamente bruttina sul piano estetico e tecnico, ma tesa, nervosa e a suo modo avvincente. Finisce la maledizione del TOP10 e la Corazzata Petrarkin torna finalmente fra i mortali. Non ce ne vogliano i sostenitori della fin qui imbattibile Armata nera, ma fa sinceramente piacere vedere che il TOP10 per una sera è, se non una democrazia, almeno una diarchia anziché la dittatura che sinora aveva soffocato qualunque possibilità di pensare ad un finale non scontato. Da stasera il primo posto finale del Petrarca diventa una forte probabilità e non una certa certezza certissima. Lo dobbiamo ai Diavoli del Valorugby Emilia che pur non giocando benissimo in quasi nessun fondamentale (più forte il Petrarca nelle fasi statiche, nell’assetto difensivo e nel complesso della struttura di gioco) si appoggia alla classe cristallina di due giocatori argentini davvero straordinari come il fuoriclasse puma Gonzalo Garcia e quel Diego Antl che, in qualunque ruolo venga schierato (oggi era primo centro, ma là dietro ha fatto di tutto, come suo solito) ha un ruolo tutto suo: il thingsmaker, quello che fa succedere le cose.

In una serata finalmente non funestata dal dio delle nebbie il Petrarca schiera uno squadrone mostruoso nonostante abbia un 2-3cento infortunati e Reggio risponde col suo meglio. Dopo 2’ neri avanti con James Faiva dalla piazzola, ma il primo strappo del match arriva al 6’ quando Luca Zini francesizza Garcia lanciato a inseguire la palla in area di meta. Può darsi che l’argentino non sarebbe stato in grado di raggiungere la palla, ma il gesto del 14 nero è talmente plateale da rendere senza alternative la scelta di Andrea Piardi: giallo e meta di punizione con partita che va sul 3-7. La superiorità numerica non fa bene ai ragazzi di Manghi che si intorcinano in scelte sbagliate, touche sbagliate, passaggi sbagliati e calci sbagliati. I neri la sfangano, Luca Zini rientra e al 23’ si fa immediatamente perdonare da perfetto finisseur al largo dopo una interminabile azione di demolizione che erode la diga reggiana per lunghissimi minuti. Siamo 7-8 e l’equilibrio è sovrano. A romperlo è uno degli innumerevoli gauchos dei padroni di casa, il fumantino Nicolas Sbrocco che questa volta canalizza ottimamente il suo impeto realizzando una specie di touchdown da gridiron football lanciandosi in volo a superare la ruck e marcando al 37’ il 14-8 che chiude la prima frazione.

Il ritorno in campo sembra dirigere la partita verso il suo solito esito: il Petrarca prende decisamente in mano la partita. Marca con Zini, ma il TMO vede un forward pass di Makelara e annulla. Ma è solo un posticipo perché giocando un precedente vantaggio i neri vanno in touche ed impostano una maul da cui si stacca lestissimo Lorenzo Citton, subentrato ad inizio ripresa a Panunzi, che si beve Majstorovic come un frappuccino e vola sotto i pali per il 14-15 al 46’. Le due squadre si sorpassano a vicenda dalla piazzola prima con Newton e poi con Faiva ed entriamo negli ultimi 10’ in cui succede l’inaspettabile. Si deve arrivare fino al 78’ quando, sul 17-18, il thingsmaker Diego Antl ne combina una delle sue: l’azione reggiana è inconcludente e lui prende palla, fa una curva stretta che neanche Stenmark ai suoi tempi con una finta che costringe Carnio a staccarsi troppo da Broggin: bucometa sotto i pali! E’ 24-18 e non è finita, perché tutti, sfido chiunque a negarlo, si aspettano che come al solito i neri ribaltino tutto. Ci vanno vicinissimi, ma non abbastanza. Devono marcare in posizione “convertibile”: la prima parte gli riesce, la seconda, anche grazie a un gran pelo sullo stomaco dei padroni di casa che spendono tutti i falli spendibili (incluso il placcaggio in volo che frutta un giallo a Farolini) no. Alla fine la meta arriva con una maul finalizzata da Tito Tebaldi. Ma Faiva non è Lyle e la magia da posizione angolatissima non riesce. Finisce 24-23 e si rompe l’incantesimo: persino il Petrarca è battibile.

Una partita, dicevamo, non bella, ma molto intensa ed incerta con un nervosismo a fil di pelle tenuto per le redini ottimamente da un bravissimo Andrea Piardi, puntuale nelle decisioni che contano, equilibrato ed equilibratore degli umori fumantini in campo. Il Petrarca anche stasera è sembrato comunque la squadra più forte, ma a volte quando c’è tanto equilibrio basta il genio di un thingsmaker a romperlo.

Classifica provvisoria:

Petrarca Rugby punti 48; Valorugby Emilia* 41; Femi-CZ Rovigo** 30; HBS Colorno 29; Transvecta Calvisano** 25; Sitav Rugby Lyons** 21; Fiamme Oro Rugby*** 17; Rugby Viadana* 15; Mogliano Rugby 1969*** 10; Lazio Rugby 1927 5
*partite in meno

Il TABELLINO:

: 2′ cp. Faiva (0-3), 6′ meta tecnica (7-3), 24′ meta Zini (7-8), 36′ meta Sbrocco tr. Newton (14-8), 46′ meta Citton tr. Faiva (14-15), 51′ cp. Newton (17-15), 57′ cp. Faiva (17-18), 78′ meta Antl tr. Newton (24-18)
Cartellini: giallo a Farolini (Valorugby)

Valorugby Emilia:Farolini (cap); Colombo, Majstorovic, Antl, Bertaccini; Newton, Garcia; Amenta, Sbrocco, Mordacci; Dell’Acqua, Du Preez; Randisi, Luus, Sanavia
a disposizione: Silva, Diaz, Mattioli, Gerosa, Balsemin, Rimpelli, Favaro, Dominguez/Cioffi

all. Manghi

Petrarca Rugby: Tebaldi; Esposito, Sgarbi, Broggin, Zini; Faiva, Panunzi; Trotta (cap.), Ghigo, Makelara; Panozzo, Galetto; Pavesi, Di Bartolomeo, Borean
a disposizione: Braggiè, Carnio, Hasa, Beccaris, Catelan, Citton, Scagnolari, De Sanctis

all. Marcato

arb. Piardi (Brescia)
g.d.l. Russo (Milano), Bertelli (Brescia)
quarto uomo: Vidackovic (Milano)
TMO: Liperini (Livorno)

Informazioni sull'autore

jpr