Nazionali

AB’s poco brillanti, ma vincenti, mentre i Bokke affondano Cheika

Scritto da jpr

AB’s conquistano il Championship battendo i Pumas 17-35, vittoria sudafricana sui Wallabies per 23-12

Sorpresa sorpresa! Gli Allblacks in maniera del tutto inaspettata conquistano l’ennesimo Rugby Championship (e poi dicono che il domestic italiano è scontato…) e lo fanno vincendo in maniera non brillantissima a Buenos Aires contro Pumas volenterosi, ma assai confusionari. Con questa vittoria i tuttineri di Steve Hansen conquistano matematicamente il torneo, ma se questo match doveva essere quello del riscatto dopo l’inatteso tonfo casalingo contro il Sudafrica, direi che non ci siamo proprio.
Essì che i vincitutto erano partiti convinti, riservando a questo match la “haka cattiva”, la “Kapa O’ Pango”, quella che di solito riservano agli avversari più forti. Ma stavolta la danza con sgozzamento mascherato era rivolta più a sé stessi, a mostrare voglia di reagire, che non agli avversari.
Ad ogni modo, dopo l’effimero vantaggio dalla piazzola di Snachez (che per tutto il match alterna magie e cavolate) arriva la reazione nera che manda in meta i due “laterali” Rieko Ioane e Waisake Naholo (3-14 al 16’). Al 29’ ancora Ioane marca pesante al termine di una controversa azione in cui i neri recuperano la palla forse in maniera fallosa, ma tant’è, perché l’arbitro Raynal ed il TMO non ravvisano ragioni per intervenire. I padroni di casa reagiscono e una serie di cariche nei 22 neri produce tanta indisciplina ospite da spingere Raynal a sventolare il giallo, in chiusura di frazione, a Sonny Bill Williams. Primo tempo che si chiude sul 3-21.
Gli albiceleste non riescono a sfruttare la superiorità numerica senza successo e il 12 nero, rientrato in campo, fa vedere la cosa più bella della serata con un magico offload a lanciare Ioane fermato a pochi metri dal goal da Boffelli. Ma è un attimo perché arriva la meta del neo entrato Patrick Tuipoulotu al termine di una serie di pick&go e il tabellone segna il 3-28. A questo punto i Pumas, sin lì volenterosi e confusi, capaci di sprecare molte situazioni in attacco, riescono finalmente a concretizzare e segnano due mete con Cubelli e Boffelli, ma ormai è tardi per una vera rimonta. Ci pensa, infatti Anton Lienert-Brown a chiudere la contesa e restituire il bonus ai suoi con la meta finale del 17-35.
AB’s, dunque, che vincono il Championship, ma senza entusiasmare: sarà molto interessante vederli sabato prossimo contro gli affamatissimi Springboks.

PORT ELIZABETH, SOUTH AFRICA - SEPTEMBER 29: Ball carrier Eben Etzebeth of South Africa during the Rugby Championship match between South Africa and Australia at Nelson Mandela Bay Stadium on September 29, 2018 in Port Elizabeth, South Africa. (Photo by Richard Huggard/Gallo Images/Getty Images)

Loro, i Bokke, nel pomeriggio avevano tritato fisicamente i sempre più declinanti Wallabies di un sempre più periclitante Michael Cheika.
Gli australiani, partiti malissimo con un regalo di Kurtley Beale ad Aphiwe Dyantyi (intercetto semplice semplice su pass suicida davanti alla propria linea di meta), prendono quasi subito una seconda sberla grazie ad una danzante combinazione fra Pollard e Faf De Klerk e siamo subito 14-0. Poi la reazione ospite grazie a due marcature pesanti di Hodge e Genia. Ma sul 14-12, dopo questa fiammata, gli australiani spariscono, sovrastati fisicamente da avversari grossi e cattivi. La prima frazione si conclude sul 20-12 grazie al piede di Pollard, da cui arriverà nella seconda frazione il definitivo 23-12.
Wallabies sempre più crepuscolari in questo Championship fallimentare e Bokke che aspettano ansiosamente gli Allblacks per provare a crescere.

I Tabellini:

The Rugby Championship – Quinta giornata
Port Elizabeth – Nelson Mandela Bay Stadium – Sudafrica-Australia: 23-12

Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Cheslin Kolbe, 13 Jesse Kriel, 12 André Esterhuizen, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Handré Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Sikhumbuzo Notshe, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi (c), 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
A disposizione: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Wilco Louw, 19 RG Snyman, 20 Marco van Staden, 21 Embrose Papier , 22 Elton Jantjies, 23 Damian Willemse
Marcatori Sudafrica
Mete: Aphiwe Dyantyi (1) Faf de Klerk (21)
Conversioni: Handré Pollard (2, 22)
Punizioni: Handré Pollard (34, 42, 46)
Australia: 15 Dane Haylett-Petty, 14 Israel Folau, 13 Reece Hodge, 12 Matt Toomua, 11 Marika Koroibete, 10 Kurtley Beale, 9 Will Genia, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Izack Rodda, 4 Adam Coleman, 3 Taniela Tupou, 2 Folau Faingaa, 1 Scott Sio
A disposizione: 16 Brandon Paenga-Amosa, 17 Sekope Kepu, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rory Arnold, 20 Rob Simmons, 21 Nick Phipps, 22 Bernard Foley, 23 Jack Maddocks
Marcatori Australia
Mete: Reece Hodge (26), Will Genia (29)
Conversioni: Matt Toomua (30)

Buenos Aires – Estadio Josè Amalfitani – Argentina-Nuova Zelanda: 17-35

Argentina: 15 Emiliano Boffelli, 14 Bautista Delguy, 13 Jeronimo De La Fuente, 12 Bautista Ezcurra, 11 Matias Moroni, 10 Nicolas Sanchez, 9 Gonzalo Bertranou, 8 Javier Ortega Desio, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Ramiro Herrera, 2 Agustin Creevy (c), 1 Nahuel Tetaz Chaparro
A disposizione: 16 Julian Montoya, 17 Juan Pablo Zeiss, 18 Santiago Medrano, 19 Matias Alemanno, 20 Juan Manuel Leguizamon, 21 Tomas Cubelli, 22 Matias Orlando, 23 Sebastian Cancelliere
Marcatori Argentina
Mete: Cubelli (57′), Boffelli (67′)
Trasformazioni: Sanchez (57′, 67′)
Calci di punizione: Sanchez (5′)
Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Waisake Naholo, 13 Ryan Crotty, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 TJ Perenara, 8 Ardie Savea, 7 Sam Cane, 6 Shannon Frizell, 5 Scott Barrett, 4 Samuel Whitelock (c), 3 Ofa Tu’ungafasi, 2 Codie Taylor, 1 Karl Tu’inukuafe;
A disposizione: 16 Nathan Harris, 17 Tim Perry, 18 Angus Ta’avao, 19 Patrick Tuipulotu, 20 Jackson Hemopo, 21 Aaron Smith, 22 Richie Mo’unga, 23 Anton Lienert-Brown;
Marcatori Nuova Zelanda
Mete: Ioane (8′, 29′), Naholo (16′), Tuipulotu (54′), Lienert-Brown (72′)
Trasformazioni: Barrett (8′, 16′, 29′, 54′), Mo’unga (72′)

CLASSIFICA – THE RUGBY CHAMPIONSHIP

1 New Zealand 21 
2 South Africa 14
3 Argentina
4 Australia

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jpr