A Mendoza con 20’ di fuoco e una difesa ardimentosa i Pumas trionfano!
Guardatelo in faccia, quella faccia segnata da bucaniere di mille battaglie! Guardate Agustin Creevy il capitano che esce dal campo dopo 76’ col coltello fra i denti. Guardatelo e capirete perché oggi è stato possibile ciò che nel rugby non succede quasi mai, cioè che il più debole batta il più forte e dimostri che debole e forte sono solo parole. Nel catino ribollente del Malvinas Argentinas de Mendoza i Pumas di Marione Ledesma scrivono una pagina importante e segnano un fondamentale turning point nella loro storia nel Championship dopo il mortificante “0” in classifica dello scorso anno. Dopo la sconfitta di Durban di 7 giorni fa gli albiceleste si prendono una rivincita gustosissima almeno come le tonnellate di asado che vengono consumate in queste ore.
L’avvio di partita è nervoso, con le squadre che pasticciano e costruiscono con fatica; il primo colpo è dei padroni di casa che al 5’ sbloccano con Nicolàs Sanchez dalla piazzola, ma è un vantaggio che dura poco perché il capitano dei Bokke Siya Kolisi è bravissimo al 13’ a sfruttare una frettolosa salita difensiva Pumas e trovare il corridoio giusto per il 3-7. A questo punto sembra che i sudafricani riescano a prendere in mano il match, in virtù, soprattutto, di una predominanza fisica non straripante, ma costante. Ma, come talvolta accade nello sport, arriva l’imprevisto che cambia le carte in tavola e che ha la faccia impudente del 21enne ala Bautista Delguy che in 4 minuti (18’ e 22’) piazza un uno-due terrificante prima lanciato da una splendida combinazione Sanchez-Boffelli (10-7) e poi caricato a pallettoni da un’invenzione di Matias Moroni (17-7). I due ceffoni ravvicinati stordiscono i Bokke che evitano la terza botta consecutiva grazie al sacrificio di Etzebeth che con un fallo professionale sulla linea di meta evita la marcatura e va in panca puniti. I Pumas scelgono la mischia e sembra quasi che l’occasione sfumi, ma è Nicolàs Sanchez, con uno slalom, a bersi la difesa Bokke e tuffarsi in meta, anzi, quasi fuori, ma appena dentro! E al 27’ i Pumas vanno avanti 24-7 con un incredibile parziale di 21-0 in 8’. Ma le magie del 10 albiceleste non sono finite lì: l’apertura argentina attende rispettosamente che capitan Etzebeth rientri in campo e, al 36’ piazza un drop di bellezza rapsodica che chiude la prima frazione con un pesantissimo 27-7.
Nella ripresa i Bokke provano subito a premere sull’acceleratore, ma mal gliene incoglie perché su una ripartenza Delguy e Boffelli orchestrano benissimo lanciando al largo Ramiro Moyano che aggira Dyantyi e va in meta al 45’ siglando un fantascientifico 32-7. In tribuna Rassie Erasmus capisce che bisogna provare il tutto per tutto e cambia mezza sqaudra mettendo dentro, fra gli altri, un motivatissimo Pieter Steph Du Toit che guida i propri compagni alla riscossa. Inizia una mezzora finale durissima per gli argentini che lottano opponendo letteralmente i propri corpi alle cariche fisiche spaventose dei sudafricani. I Bokke aggrediscono, erodono, sbagliano e ripartono e la battaglia è cruenta e bellissima. Prima è Mapoe al 48’ a sfruttare un passaggio strepitoso di Willie Le Roux (il vero regista offensivo dei Bokke) ed accorciare sul 32-14. Poi al 64’ il duo Le Roux-Mapoe confeziona il bis e la forbice si restringe (32-19), mentre i Pumas perdono il punto di bonus. Ma qui il bonus non interessa, qui si lotta per sopravvivere e i Pumas, guidati dal capitàn Creevy combattono come se dalle sorti della battaglia dipendesse la loro stessa vita e resistono resistono resistono, contendendo millimetro su millimetro contro i furibondi assalti degli avversari disperati. Finisce, finalmente, e la folla alza al cielo un grido di liberazione insieme ai suoi eroi. Los Pumas ganan!
I Tabellini:
25/08/2018 – Mendoza-Estadio Malvinas Argentinas
The Rugby Championship, seconda giornata: Argentina-Sudafrica 32-19
Argentina: 15 Emiliano Boffelli, 14 Bautista Delguy, 13 Matias Moroni, 12 Bautista Ezcurra, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicolas Sanchez, 9 Gonzalo Bertranou, 8 Javier Ortega Desio, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Juan Figallo, 2 Agustin Creevy (c), 1 Nahuel Tetaz Chaparro;
A disposizione: 16 Facundo Bosch, 17 Santiago Garcia Botta, 18 Santiago Medrano, 19 Matias Alemanno, 20 Tomas Lezana, 21 Tomas Cubelli, 22 Jeronimo de la Fuente, 23 Juan Cruz Mallia;
mete: Delguy (18, 22), Sanchez (26), Moyano (45)
trasformazioni: Sanchez (18, 22, 26)
punizioni: Sanchez (4)
drop: Sanchez (37)
Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Makazole Mapimpi, 13 Lukhanyo Am, 12 André Esterhuizen, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Handré Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Warren Whiteley, 7 Siya Kolisi (c), 6 Francois Louw, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira;
A disposizione: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Wilco Louw, 19 RG Snyman, 20 Pieter-Steph du Toit, 21 Embrose Papier, 22 Lionel Mapoe, 23 Damian Willemse;
mete: Kolisi (13), Mapoe (47, 64)
trasformazioni: Pollard (13, 47)
Arbitro: Angus Gardner (NZL)
Classifica: Allblacks 10, Springboks 5, Pumas 4, Wallabies 0