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Al via le semifinali del TOP10

Scritto da jpr

Sabato e domenica scendono in campo le semifinaliste del TOP10: analizziamo le chances delle 4magnifiche4

Si fa davvero sul serio a partire da questo fine settimana in TOP10, con partite in cui ogni singolo punto può letteralmente fare la differenza fra sogno e delusione. Sono arrivate alla fine con percorsi diversi le 4 semifinaliste, ma tutte con uno stesso obiettivo: la finale del Lanfranchi prevista per sabato 28 maggio. Vediamole una per una in rigido ordine di classifica e passiamo poi a parlare delle partite che le vedranno coinvolte.

Petrarca Rugby, la Corazzata che DEVE vincere

Poche storie, il Petrarca è sin da prima che iniziasse la stagione la grande favorita per il titolo. Costruita negli ultimi anni senza risparmio di risorse la Corazzata del presidente Banzato arriva dalla cocente delusione dello scudetto sfumato un anno fa al Plebiscito: allora come oggi è la grande favorita e proprio questo può essere l’unico rischio. Debolezze non ne ha: ha un organico-monstre sia per quantità che per qualità al punto che coach Marcato può tranquillamente contare per ogni ruolo su due (quando non tre) giocatori che sarebbero tranquillamente titolari in altre squadre. Sul fronte infortuni, a parte Matteo Canali, assente da tempo, non ha particolari problemi. Ha dominato la regular season vincendola al mimino dei giri ed ora aspetta di scaricare a terra il suo mostruoso potenziale. Si può dire che se vincerà qualcun altro in realtà avrà perso il Petrarca!

Rugby Rovigo, un Highlander dal passato

Rovigo è campione in carica. Rovigo è squadra “da playoff”. Rovigo arriva coi giri a mille. Rovigo è l’Highlander di questi playoff, una squadra (ed una società) che è ancora ai vertici dopo esserci stata per molti anni, temprata nelle lunghe stagioni di rivalità con Calvisano ed ora è ancora lì con un titolo da difendere e non poche chances di farcela. Sicuramente non ha l’organico mostruoso del Petrarca e non ha nemmeno il gioco scintillante che Umberto Casellato gli aveva dato. Ma sotto coach Allister Coetzee in questa stagione si è venuta forgiando una squadra di grande solidità che ha due grandi leader nei reparti: capitan Matteo Ferro fra gli avanti e il talentuoso e solido Diederich Ferrario fra i backs. Attorno a questi due leader gira un organico di ottimi elementi. Il cammino è stato in crescendo, da un avvio non entusiasmante alle ultime prove di soverchiante superiorità. Avversaria “quasi” designata dei cugini, è la classica squadra che se c’è qualcosa di grosso in palio può farti male, molto male.

Valorugby, il bruco che vuole farsi farfalla

Doveva essere la “co-favorita” del Petrarca, società con la quale condivide una notevole “cilindrata economica” che ha consentito in poche stagioni di trasformare a suon di acquisti clamorosi una squadra abituata a fare la spola con la serie inferiore in una potenziale dominatrice del torneo. Manca solo l’ultimo step, la trasformazione da bruco a farfalla, da squadra ricca a squadra vincente. L’organico è giusto un pelino inferiore a quello del Petrarca, ma, tanto per dire, ben superiore a quello dell’avversaria che si troverà di fronte in semifinale. Un roster pieno di giocatori fortissimi e senza nessun “buco” in nessun ruolo, anche se preoccupa lo spot di pilone destro dopo gli infortuni di Dario Chistolini e Guido Randisi. Ma per il resto basterebbe leggere i nomi della rosa costruita con generosità dal presidente Grassi per ritenere i reggiani favoriti per qualsiasi cosa. In realtà la squadra non ha ancora dimostrato la continuità e la solidità, anche mentale, necessarie a valicare l’asticella dei grandi traguardi. Insomma, i Diavoli sono come un motore che non ha ancora mostrato di saper scaricare a terra il suo enorme potenziale. Ma quel potenziale è lì, e se il pilota riesce a trovare il modo di scaricarlo allora sarà polvere da mangiare per molti!

Rugby Calvisano, la sopravvissuta che non vuole morire

Ha conosciuto grandi fasti il Rugby Calvisano negli anni scorsi: si può dire che non ci fosse stagione in cui i bresciani non fossero l’avversaria da battere. Da quel tempo il contesto è assai mutato: sono sorte nuove “potenze” e la stella dei gialloneri si va lentamente spegnendo come accade agli astri che hanno percorso la loro strada. Ma per quest’anno Calvisano c’è ancora, non più lo spauracchio di un tempo, ma orgogliosamente in piedi e sopravvissuta ad una durissima selezione contro altre potenze emergenti che magari in futuro la sopravanzeranno, ma non quest’anno, non adesso. Quest’anno Calvisano ci sarà ancora e già questo sembra essere un grandissimo ed insperato risultato per una società che si è presentata con una rosa di buona qualità media, ma molto “corta” (la più corta del torneo), con alcuni buchi nell’organico e ruoli poco coperti e per giunta funestata dagli infortuni per tutta la stagione. Avrà un avversario proibitivo in semifinale e lo affronterà in condizioni di grave “menomazione”. Il cammino è stato tortuoso e pieno di buche, con pochi sprazzi di vera esaltazione, ma Calvisano c’è e non molti erano disposti a crederci. Ci sono grandi stagioni con grandi ambizioni e grandi trionfi e piccole stagioni con piccole ambizioni che possono essere grandi trionfi: Calvisano ha già vinto il suo scudetto essendoci; dovesse arrivare altro sarebbe una sorta di miracolo!

Il pronosticone

Con tutto il coraggio che ci vuole ad esporsi alle prese in giro di chi PRIMA non si espone accampando scuse e frasi fatte e DOPO viene da te che ti sei esposto a rinfacciarti un eventuale pronostico errato, rullo di tamburi, ecco che con grande sprezzo del pericolo e del ridicolo vi do le mie percentuali-finale:

Quale fra le quattro possibili finali ha più possibilità di realizzarsi?

Petrarca-Rovigo 55%

Petrarca-Valorugby 40%

Calvisano-Rovigo 3%

Calvisano-Valorugby 2%

Ed ora vediamo in breve il programma che ci attende sugli spalti e davanti agli schermi in questo weekend di semifinali di andata.

Calvisano – Petrarca, sabato ore 18.00; diretta Raisport

Si affrontano al San Michele la ex dominatrice e la nuova dominatrice: come si sa nella jungla il posto di re ha un solo sedile e sembra davvero giusto che da Calvisano debba in qualche modo passare la scalata del Petrarca alle stelle. La stagione ha parlato chiaro: due vittorie dei neri di Marcato. La prima senza discussione in questo stesso stadio e con proporzioni impressionanti, la seconda al Plebiscito più sofferta e maturata nel finale, anche se va detto che in quella partita il Petrarca stette la bellezza di mezzora in inferiorità numerica senza subire nessuna meta. Dire che il Petrarca è favorito appare riduttivo: i veneti sono molto più forti di base e in più affrontano a pieno organico un’avversaria che dovrà letteralmente inventarsi una formazione spostando giocatori da un ruolo all’altro. Cosa potrebbe fare Calvisano per ribaltare un pronostico che appare più una sentenza? Non lo sappiamo proprio e nemmeno riusciamo ad immaginarcelo. Vedremo se i neri chiuderanno il discorso qualificazione già in questo primo match o se il ritorno avrà qualche senso.

Questo lo staff arbitrale designato per il match

Arb. Andrea Piardi (Brescia)

AA1 Federico Boraso (Rovigo), AA2 Manuel Bottino (Roma)

Quarto Uomo: Dante D’Elia (Bari)

Quinto Uomo: Simone Boaretto (Rovigo)

TMO: Vincenzo Schipani (Benevento)

Valorugby – Rovigo, domenica ore 16.00; diretta Raisport

Confronto decisamente più incerto ed equilibrato quello che si svolgerà al Mirabello e che ci aspettiamo come prima puntata di un thriller destinato a risolversi alla fine della seconda. I confronti stagionali sono stati proprio così: due partite equilibratissime e vinte col minimo scarto, curiosamente in entrambi i casi dalla squadra in trasferta. A livello di organico Valorugby sembra decisamente superiore, ma Rovigo, di contro, dà l’impressione di essere arrivata a questi playoff decisamente ben rodata e con morale e condizione fisica a mille, anzi a 999, riservandosi l’ultimo basis point per la finale. Ma qui nulla è deciso: il Valorugby ha in mano il proprio destino e ha tutte le possibilità per ribaltare un pronostico che vede leggermente favoriti i polesani per quanto si è visto in campo nelle ultime giornate. Problemi di organico per entrambe in prima linea, con Reggio che deve coprire al meglio lo spot di destra e Rovigo che non avrà Cadorini, ma che dovrebbe poter disporre di Nicotera, che non è un brutto disporre. Ci aspettiamo una battaglia.

Questo lo staff arbitrale designato per il match

Arb. Gianluca Gnecchi (Brescia)

AA1 Federico Vedovelli (Sondrio), AA2 Riccardo Angelucci (Livorno)

Quarto Uomo: Gabriel Chirnoaga (Roma)

Quinto Uomo: Filippo Bertelli (Brescia)

TMO: Alan Falzone (Padova)

 

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