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Dal 1823 al 2023: risvelare un racconto e disvelare un calendario

Scritto da Rugby.it

Venerdì 26 febbraio sarà reso pubblico il calendario della RWC 2023; la Coppa francese arriverà a due secoli dal celebre e discusso episodio di William Webb Ellis

Tra due anni, forse proprio durante i giorni della Coppa del Mondo francese, cadrà il secondo centenario della “nascita” del rugby. Come forse tutti sappiamo la creazione del gioco del rugby è fatta coincidere con un episodio avvenuto nel 1823, a parere di alcuni più esattamente nell’autunno di quell’anno, sul grande prato del cortile della Rugby School: l’allievo Willam Webb Ellis, quindici anni e orfano del babbo caduto in guerra, dopo aver preso il pallone con le mani, un’azione consentita e consueta nel gioco chiamato football, corse in avanti con la palla verso la porta del goal, un gesto invece non consentito. Secondo la tradizione canonizzata, con quel “brillante dispetto delle regole” Webb Ellis diede origine al gioco del rugby. Da molti anni a questa parte si è assistito però a un generale fenomeno di “debunking” di tale ricostruzione storica; gli studiosi dello sport hanno criticato alla base sia la portata di quell’episodio sia la sua verosimiglianza, fino a sminuirlo totalmente e a confinarlo al rango di fantasiosa leggenda.
Secondo noi questa operazione è andata fin oltre il segno e occorrerebbe debunkare un poco il debunking: in sostanza riteniamo che, pur ammettendo che appare inverosimile che il rugby sia fiorito come per incanto da quel singolo episodio, sia ingiusto ignorare quel racconto dal punto di vista storico, ritenendolo frutto di fantasia o comunque insignificante. La corsa palla in mano di Willam Webb Ellis, narrata molti decenni dopo dal testimone indiretto mister Bloxam, rimane il più antico racconto che possediamo sugli albori del rugby, non abbiamo motivi per credere che quella narrazione fosse falsa o esagerata (Bloxam non conosceva direttamente Ellis, non aveva ragioni personali per fare il suo nome in particolare) e perciò riteniamo che quel racconto rimanga un’importante testimonianza. Furthermore, come dicono gli inglesi, se il football a Rugby ha preso una strada diversa da quella per la quale si è incamminata in quasi tutti gli altri college, dove il football si trasformò nello sport che chiamiamo calcio, dev’essere stato per una causa speciale; questa causa può essere di varia natura (qualcuno sostiene che alla base di tutto fu semplicemente il grande prato della Rugby School che permetteva di ruzzolare, mentre altre scuole avevano un cortile in pietra troppo pericoloso per i placcaggi e quindi più consono al calcio), ma non è da escludere che la scintilla iniziale sia stata l’intuizione occasionale di uno studente, come quella di Ellis.
Nel 2023 in Francia, la nazione dove William Webb Ellis andò a svernare ormai anziano e dove è sepolto, si giocherà una nuova edizione della Coppa del Mondo, a due secoli da quel 1823. La Coppa è intitolata proprio a Webb Ellis, fra i mugugni di chi ritiene il racconto della corsa dello studente 15enne un mito infondato. I gironi sono già noti ma a mezzogiorno di questo venerdì, 26 febbraio, sarà svelato il programma delle partite, con date e città ospitanti. La cerimonia sarà in diretta web (www.facebook.com/events/786162845354595/) e ci rivelerà quando e dove l’Italia affronterà Nuova Zelanda, Francia e le due avversarie (“Americhe 1”, “Africa 1”) non ancora note. La speranza è che una partita si disputi a Nizza, relativamente vicino al confine ligure e al sepolcro di Webb Ellis, custodito a Mentone.

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