Top 12

La fragilità della Coppa Italia; dal forum qualche nuova proposta di cambiamento

Scritto da Rugby.it

La Coppa Italia, sorellina minore del campionato, fatica da sempre a trovare una propria solida identità; basta pensare al fatto che in ventuno dei suoi 53 anni di esistenza la Coppa non è stata disputata, al fatto che per dieci anni ha visto il proprio nome mutato in “Trofeo Eccellenza” (non conosciamo l’ideatore di quel nome ma sappiamo che avrà molto di cui render conto il giorno del Giudizio Universale!) o ai tanti cambiamenti di formato sperimentati nel corso dei decenni.
Questa stagione sembra in realtà aver dato lineamenti più definiti alla Coppa, grazie al ritorno in competizione di tre delle quattro semifinaliste dello scorso campionato (conseguenza della sparizione del Continental Shield: ora solo la vincitrice del Top12 è impegnata in Europa, in Challenge) e grazie anche al fatto che dopo le semifinali d’andata si sta profilando la più attesa e blasonata delle finali, quella tra Petrarca e Rovigo.
Anche il calendario di questa stagione, che ci aveva lasciato così perplessi in estate, si sta forse rivelando azzeccato: tutto sommato una finale anticipata a fine gennaio, esattamente a metà stagione e durante quel vago limbo che precede il Sei Nazioni, può essere più interessante di una finale a inizio primavera, quando le squadre hanno già la mente rivolta ai play-off scudetto o alla lotta per la salvezza.
Nonostante ciò, non mancano tra gli appassionati le idee per dare maggior attrazione o un miglior significato alla Coppa Italia. Riportiamo alcune delle ipotesi emerse sul nostro forum, lasciando a chi legge il giudizio sulla loro possibile efficacia

  • Coppa Italia riservata solo ad atleti italiani, per valorizzare e mettere meglio in luce la capacità dei club di creare giocatori
  • Coppa Italia in formato 7s, allargata ai club di serie A
  • Gironi strutturati differentemente: invece di quattro gironi da tre e due squadre, due gironi da cinque e sei squadre con partite di sola andata
  • Coppa Italia quasi identica a quella attuale, ma con l’Accademia Francescato inserita nel “buco” lasciato dalla squadra che partecipa alla Challenge, per avere gironi numericamente bilanciati
  • Coppa Italo-Romena, con i club di Peroni Top12 insieme a quelli della SuperLiga di Romania
  • Coppa Italia “vecchia maniera”, con i club di Top12 e di serie A (o almeno i migliori quattro club di A: i due retrocessi dal Top12 e i due eliminati in semifinale nella stagione precedente)

Albo d’Oro di Coppa Italia (da it.wikipedia.org/wiki/Coppa_Italia_rugby)

1967 CUS Roma
1968 Fiamme Oro
1969 Fiamme Oro
1970 Treviso
1971 Fiamme Oro
1972 Fiamme Oro
1973 L’Aquila
1974 non disputata
1975 non disputata
1976 non disputata
1977 non disputata
1978 non disputata
1979 non disputata
1980 non disputata
1981 L’Aquila
1982 Petrarca
1983 non disputata
1984 non disputata
1985 non disputata
1986 non disputata
1987 non disputata
1988 non disputata
1989 non disputata
1990 non disputata
1991 non disputata
1992 non disputata
1993 non disputata
1994 non disputata
1995 Milan
1996 non disputata
1997 non disputata
1998 Benetton Treviso
1999 Rugby Roma
2000 Viadana
2001 Petrarca
2002 non disputata
2003 Viadana
2004 Calvisano
2005 Benetton Treviso
2006 Parma
2007 Viadana
2008 Parma
2009 Parma
2010 Benetton Treviso
2011 Rugby Roma
2012 Calvisano
2013 Viadana
2014 Fiamme Oro
2015 Calvisano
2016 Viadana
2017 Viadana
2018 San Donà
2019 Valorugby Reggio Emilia
2020 ? (Fiamme Oro, Petrarca, Rovigo o Viadana)

Davide Farolini alza tra i compagni del Valorugby la Coppa Italia 2019

Supercoppa italiana, albo d’oro
(la Supercoppa era una sfida tra la vincitrice del campionato e la vincitrice della Coppa Italia, la sua esistenza durò solo quattro anni)
2006 Benetton Treviso
2007 Viadana
2008 Parma
2009 Benetton Treviso

Informazioni sull'autore

Rugby.it