Nazionali

La disfida dei continenti (ovvero: la Coppa Europa e le sue cinque cugine)

Scritto da Rugby.it

Coppa Europa, d’Africa, d’Asia, d’Oceania, del Nord e del Sud America: uno sguardo ai sei tornei continentali messi a rischio dall’ipotesi World League

Il progetto della World League, ufficialmente in fase di studio da parte di World Rugby, sembra mettere in pericolo l’esistenza delle gloriose coppe continentali, che con l’avvento della lega mondiale rischierebbero di scomparire o perlomeno di divenire una semplice anticamera di qualificazione al torneo maggiore.
Vita semplice queste competizioni non hanno mai avuta: una loro costante, oltre alla tiepida attenzione dei media, è l’assenza delle nazioni più blasonate. Usa e Canada non partecipano alla coppa nordamericana; l’Argentina partecipa con una selezione secondaria al torneo sudamericano; alla Coppa Europa non prendono parte le “Sei Nazioni”; nella Coppa d’Africa non gioca il Sud Africa; alla Coppa d’Asia da un paio d’anni non partecipa più il Giappone; nella Coppa d’Oceania non compaiono mai Nuova Zelanda e Australia né Fiji, Samoa e Tonga.
Alcune di queste coppe 2019 sono già iniziate, diamo una breve occhiata a tutte quante…

La Coppa del Nord America assemblata da Grunf
Il Rugby Americas North Championship è in un certo senso la più scalcagnata delle competizioni continentali e fa venire in mente il vecchio gruppo TNT dei fumetti, un’accozzaglia accattivante ma malassortita. La situazione di base del Nord America è già per sé particolare, diviso com’è tra poche vaste nazioni (Usa, Canada, Messico) e tante “tiny” isolette caraibiche; a questo sbilanciamento si nordamericasono aggiunte la costante rinuncia a giocare nella Coppa da parte delle stesse Usa e Canada e l’assenza di nazionali a XV in nazioni mediamente popolose come Cuba, Porto Rico e Haiti; a peggiorar ulteriormente le cose è arrivata due anni fa la creazione del torneo panamericano Americas Rugby Championship, che per regolamento “scippa” alla Coppa del Nordamerica le due migliori squadre (in questa edizione: Messico e Cayman). Conclusione: al torneo nordamericano di quest’anno partecipano solo dieci delle circa trentacinque nazioni che ne avrebbero diritto. (nella foto, una partita dell’anno scorso nella Repubblica Domenicana, anche se la pendenza dei pali farebbe sospettare che il campo si trovi a Pisa…)
La coppa 2019 è divisa gerarchicamente in
Championship: Bermuda, Giamaica, Guyana e Guadalupa (semifinali e finale secche)
Trophy: pool nord (Turks&Caicos, Rep.Domenicana, Isole Vergini Britanniche) e pool sud (Martinica, Barbados, Curacao).
In totale appena nove partite, le prime due delle quali sono già state disputate:
9 marzo: Bermuda v Giamaica 43-14
16 marzo: Martinica v Barbados 43-19
23 marzo: Martinica v Curacao
6 aprile: Barbados v Curacao
13 aprile: Turks&Caicos v Rep.Domenicana
27 aprile (?): Guyana v Guadalupa
4 maggio: Isole Vergini Britanniche v Turks&Caicos
da definire: Rep.Domanicana v Isolve Vergini Brit.
da definire, Finale: Bermuda v (Guyana o Guadalupa)

La regina d’Africa
L’Africa Cup è forse la più appassionante tra le coppe continentali e conta spesso anche su unaafrica buona popolarità tra il pubblico locale. Alcune vittorie spettacolari del Madagascar nel grande stadio di Tananarive o le sfide tra Kenya e Uganda nei piccoli catini ribollenti di Nairobi e Kampala (nella foto il derby Uganda-Kenya) hanno dato colore e fascino a questa competizione, solitamente dominata però dalla meno affascinante ma più organizzata e solida Namibia.
Nel 2019 la coppa avrà una struttura leggermente modificata, con una Gold Cup (cioè la prima categoria) divisa in girone A (Namibia, Zimbabwe, Tunisia, Zambia) e B (Kenya, Uganda, Marocco, Algeria), con finale per il titolo tra le due vincitrici dei gironi. La Silver Cup (= seconda categoria) avrà lo stesso formato, con girone A (Botswana, Ghana, Nigeria, Madagascar) e girone B (Costa d’Avorio, Mauritius, Ruanda, Senegal). La Gold Cup inizierà il 6 luglio, la Silver Cup il 7 giugno.
Non si sa ancora se sarà organizzata la Bronze Cup, alla quale potrebbero prendere parte nazioni come Lesotho, Niger, Burkina Faso, Zambia, Togo, Benin, Mali…

La Coppa d’Asia e il gironcino da 3 miliardi di persone
Quest’anno la Coppa d’Asia compie 50 anni; l’edizione 2019 inizierà il 30 marzo ed è strutturata in quattro categorie:
Top: Hong Kong, Corea Sud, Malesia.
Division 1: Filippine, Sri Lanka, Taiwan, Singapore.
Division 2: Emirati Arabi, Thailandia, Kazakhstan, Guam.
Division 3: (Ovest) Qatar, Giordania, Libano; (Centro) Pakistan, Uzbekistan; (Est 1) Cina, India, Indonesia; (Est 2) Brunei, Laos, Mongolia.
Questo è il calendario delle partite: www.macoocoo.com/index…tournament
L’Iran avrebbe dovuto partecipare al girone 3 ovest ma sembra aver rinunciato. Da notare che il girone D3 Est1 (Cina, India, Indonesia) coinvolge tre nazioni che ospitano complessivamente circa 3 miliardi di terrestri, quasi la metà della popolazione mondiale. Altra curiosità: non si sono mai avute notizie di rugby praticato in Corea del Nord, mentre la Corea del Sud, seppur in flessione, è ancora la seconda miglior nazione del continente dopo il Giappone e al pari di Hong Kong.

La Coppa Oceania e le Steven Bradbury del rugby
La Coppa d’Oceania è la più giovane, più remota e meno blasonata delle coppe continentali. Le “big” Nuova Zelanda, Australia, Fiji, Samoa e Tonga non vi prendono parte e il torneo è riservato a qualche nazione di media grandezza (Papua Guinea, Salomone) e a tante piccole nazioni-arcipelago. oceaniaLa coppa ha cadenza biennale, solitamente è disputata in agosto o settembre ma ancora non si conoscono le date e le partecipanti di quest’anno. L’ultima edizione, nel 2017, segnò un record negativo con appena due partecipanti, una sola partita disputata e… una sola squadra classificata: Tahiti infatti battè 13-9 le isole Cook (foto) ma fu poi squalificata per aver schierato un paio di giocatori francesi del tutto privi dei requisiti per la nazionalità, così le Cook divennero campioni continentali e furono ammesse alla fase successiva di qualificazione alla C.d.Mondo senza aver mai vinto, come il celebre pattinatore delle Olimpiadi 2002. E’ forse l’unico caso di ogni tempo e di ogni sport di una squadra diventata campione continentale avendo perso tutte le partite disputate…

La cara vecchia Coppa Europa
Nata nel 1936 e perciò veterana delle coppe continentali, la Coppa Europa è l’unico tra questi tornei a essere disputato tra autunno e primavera (gli altri si giocano nel corso di uno stesso anno solare); ostrovskyl’edizione 2018/19 è terminata sabato scorso con la vittoria della Georgia, che all’ultima giornata ha sconfitto l’arcinemica Russia (nella foto, il seconda linea russo Ostrikov che a fine partita ha dichiarato “buon compleanno mamma! Ho un occhio nero e un dito rotto ma questo rimane il gioco più bello del mondo!”). Il torneo proseguirà comunque fino a maggio, come una stella già spenta che continuiamo a veder brillare: devono infatti terminare i gironi minori, cioè Trophy, Conference 1, Conference 2 e Development.
Queste le classifiche attuali…
Championship: Georgia 24, Spagna 18, Romania 15, Russia 11, Belgio 4, Germania 1.
Trophy: Portogallo 9, Olanda 9, Polonia 9, Lituania 5, Svizzera 4, Rep.Ceca 0.
C1 Nord: Svezia 9, Ucraina 9, Ungheria 5, Lussemburgo 1, Moldavia 0.
C1 Sud: Croazia 14, Malta 9, Israele 6, Cipro 0, Bosnia Erzegovina 0.
C2 Nord: Lettonia 9, Danimarca 6, Norvegia 4, Finlandia 4, Austria 2.
C2 Sud: Slovenia 9, Serbia 6, Andorra 4, Bulgaria 4, Slovacchia 0.
Development: Estonia 0, Turchia 0. (Montenegro ritirato?)
… e questo il calendario con i link per vedere live tutte le partite
www.rugbyeurope.eu/all-rugby-europe-games
Nell’albo d’oro del torneo compare anche l’Italia, che vinse l’edizione 1995/97 superando la Francia nella leggendaria finale di Grenoble.
San Marino invece non ha mai preso parte alla Coppa, non avendo ancora nemmeno mai disputato un vero test match.

La Coppa del Sud America alla ricerca di un’identità
Negli ultimi anni la Coppa del Sud America ha cambiato più volte forma come Proteo senza mai trovare una forte identità, anche perché la supremazia dell’Argentina toglie da sempre un po’ di pathos e di significato alla competizione. Dalla stagione scorsa il torneo si chiama Sei Nazioni Sudamericano, si gioca in maggio e prevede due gruppi da tre squadre, dove ogni nazione gioca solosudamerica con le tre squadre del girone opposto. L’edizione 2018 fu vinta a sorpresa dal Brasile (foto), un po’ favorito dal calendario.
Nell’edizione 2019 i gironi dovrebbero essere…
Pool A: Brasile, Cile, Colombia.
Pool B:  Argentina XV, Uruguay XV, Paraguay.
In programma probabilmente anche una seconda categoria con Costa Rica, Venezuela, Perù e Guatemala e forse una terza con Ecuador e le nazioni dell’istmo (Panama, Honduras, El Salvador, Nicaragua).

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nella foto sotto il titolo: tifosi della nazionale belga sotto la pioggia, dalla pagina facebook della Federazione Belga
qui sopra: spettatori alle isole Cook, dalla pagina facebook della federazione locale

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