Nell’ultimo turno del Championship vittorie per i neri sui Bokke e per l’Australia sui Pumas
Si conclude con il sesto ed ultimo turno uno dei Rugby Championship che più hanno visto il netto dominio di una squadra, gli AB’s, su tutte le altre. Vincono gli uomini di Steve Hansen a punteggio pieno con 30 punti frutto di 6 vittorie con punto di bonus. Al secondo posto i Wallabies, seguiti dai deludentissimi Springboks e dai Pumas ultimi anche quest’anno, ma decisamente in ascesa.
Si diceva del dominio dei tuttineri ed il match giocato al King’s Park di Durban ne è stata l’ennesima dimostrazione. Non è servito a niente che il pubblico abbia provato ad intimidire i supercampioni neozelandesi durante una rabbiosa Kapa O Pango, sommergendoli di poco sportivi fischi, come pure non è bastato il piede preciso del vecchio Mornè Steyn, che ha tenuto in piedi la baracca gestendo per quanto possibile il gioco tattico e capitalizzando tutte le occasioni avute dalla piazzola. Il primo tempo ha visto un equilibrio apparente determinato solo dalla tigna difensiva dei Bokke che hanno difeso aggressivi per tutta la frazione, ma senza avere mai l’iniziativa del gioco. Solo la precisione dalla piazzola di Steyn e, specularmente, l’imprecisione nello stesso fondamentale di un comunque splendido Beauden Barrett hanno consentito di mascherare la netta superiorità ospite. Il primo tempo si chiude così sul 9-12: per i Bokke segna solo il 10 dalla piazzola, mentre per i neri ci sono due mete di Israel Dagg e Tj Perenara. Il secondo tempo spazza via ogni velo di ipocrisia dal risultato e gli ospiti travolgono il Sudafrica con 7 mete (2 di Barrett, una di Perenara e poi ancora Dagg, Codie Taylor, Ben Smith e Liam Squire) frutto di una superiorità semplicemente imbarazzante, cui si oppone un solo timidissimo colpo da 3 punti del solito Steyn, che poi lascia il campo. Dalla sua uscita quando mancano 20’ alla fine i Bokke non muoveranno più il punteggio, subendo in compenso ben 5 mete. Semplicemente impressionante!
I Tabellini:
King’s Park – Durban
Sudafrica-Nuova Zelanda 15-57
Sudafrica: 15 Patrick Lambie, 14 Francois Hougaard, 13 Juan de Jongh, 12 Damian de Allende, 11 Bryan Habana, 10 Morne Steyn, 9 Faf de Klerk, 8 Warren Whiteley, 7 Teboho Mohoje, 6 Francois Louw, 5 Pieter-Steph du Toit, 4 Eben Etzebeth, 3 Vincent Koch, 2 Adriaan Strauss (c), 1 Tendai Mtawarira
A disposizione: 16 Bongi Mbonambi, 17 Stephen Kitshoff, 18 Julian Redelinghuys, 19 Lood de Jager, 20 Willem Alberts, 21 Jaco Kriel, 22 Lionel Mapoe, 23 Willie le Roux
Marcatori Sudafrica
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Morne Steyn (4), Morne Steyn (17), Morne Steyn (26), Morne Steyn (49), Morne Steyn (58)
Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Israel Dagg, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Ryan Crotty, 11 Waisake Naholo, 10 Beauden Barrett, 9 TJ Perenara, 8 Kieran Read – captain, 7 Matt Todd, 6 Jerome Kaino, 5 Samuel Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody
A disposizione: 16 Codie Taylor, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumuina, 19 Liam Squire, 20 Ardie Savea, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Lima Sopoaga, 23 George Moala
Marcatori Nuova Zelanda
Mete: Israel Dagg (21), TJ Perenara (32), Israel Dagg (43), Beauden Barrett (54), TJ Perenara (60), Beauden Barrett (70), Codie Taylor (73), Ben Smith (76), Liam Squire (80)
Conversioni: Beauden Barrett (32), Beauden Barrett (61), Beauden Barrett (71), Lima Sopoaga (73), Lima Sopoaga (76), Lima Sopoaga (80)
Punizioni:
La parola fine al torneo la mettono, in serata, Pumas e Wallabies nell’insolita cornice di Twickenham. Lo scopo era quello di presentare alle platee europee un assaggio del torneo più spettacolare del rugby mondiale; obiettivo parzialmente fallito perché il match fra Argentina ed Australia è stato, probabilmente, quello più povero tecnicamente e sotto il profilo dello spettacolo dell’intero Championship. Le due squadre si presentano con molte soluzioni di ripiego, soprattutto fra i Pumas che lamentano innumerevoli assenze, prime fra tutte quelle dei due geni della cabina di regia, Nicolas Sanchez e Juan Martin Hernandez, oltre a quella di uno dei giocatori-rivelazione dell’anno, vale a dire il numero 8 Facundo Isa.
Il match è confuso, pieno di errori e caratterizzato da notevole indisciplina che l’arbitro francese Raynal fatica a tenere sotto controllo. Da stigmatizzare, in proposito, la propensione al placcaggio alto dei Wallabies che frutterà innumerevoli punizioni e ben due cartellini gialli. Di tutto ciò non approfittano i Pumas a causa dell’imprecisione al piede di Santiago Gonzalez-Iglesias. Comunque il confuso primo tempo si conclude coi Wallabies avanti 18-8 (mete di Coleman e Kerevi, oltre a due piazzati di Foley contro una meta di Alemanno ed un piazzato di Gonzalez-Iglesias, che, però, lascia sul terreno ben 8 punti). Nel secondo tempo i Pumas dominano il match e l’apertura albiazul migliora la sua prova dalla piazzola, ma alcuni madornali errori regalano ben due mete a Kerevi e Mumm che sbilanciano il confronto e determinano il 33-21 finale. Da rimarcare la prestazione creativa e indemoniata del mediano puma Martin Landajo, imprendibile per le guardie avversarie, ma quasi mai supportato da una squadra piuttosto scombiccherata. Fra i Wallabies prova solida di Foley e buoni spunti di Haylett-Petty e Kerevi.
I Tabellini:
Twickenham Stadium – London
Argentina-Sudafrica 21-33
Argentina: 15 Joaquín Tuculet, 14 Matías Moroni, 13 Matías Orlando, 12 Santiago González Iglesias, 11 Manuel Montero, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo, 8 Leonardo Senatore, 7 Javier Ortega Desio, 6 Pablo Matera, 5 Matías Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Ramiro Herrera, 2 Agustín Creevy, 1 Lucas Noguera
A disposizione: 16 Julian Montoya, 17 Santiago García Botta, 18 Enrique Pieretto, 19 Marcos Kremer, 20 Juan Manuel Leguizamon, 21 Tomás Cubelli, 22 Jerónimo De la Fuente/Gabriel Ascarate, 23 Ramiro Moyano/Lucas Gonzalez Amorosino
Marcatori Argentina
Mete: Matias Alemanno (21′), Jeronimo De La Fuente (45′)
Conversioni: Santiago Gonzalez Iglesias (47′)
Punizioni: Santiago Gonzalez Iglesias (41′, 55′, 70′)
Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Samu Kerevi, 12 Bernard Foley, 11 Reece Hodge, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 Lopeti Timani, 7 Michael Hooper, 6 Dean Mumm, 5 Adam Coleman, 4 Rory Arnold, 3 Sekope Kepu, 2 Stephen Moore (c), 1 Scott Sio
A disposizione: 16 James Hanson, 17 Tom Robertson, 18 Allan Alaalatoa, 19 Kane Douglas, 20 Scott Fardy, 21 Leroy Houston, 22 Nick Phipps, 23 Tevita Kuridrani,
Marcatori Australia
Mete: Adam Coleman (6′), Samu Kerevi (39′, 50′), Dean Mumm (77′)
Conversioni: Bernard Foley (6′, 51′)
Punizioni: Bernard Foley (11′, 27′, 74′)
jpr