ITALIA – INGHILTERRA 0 – 54
ITALIA: Manuela Furlan (cap., dal 54’ Ostuni Minuzzi); Maria Magatti, Michela Sillari, Beatrice Rigoni, Sofia Stefan; Veronica Madia (73’ Mancini), Sara Barattin (60’ Muzzo); Elisa Giordano (dal 62’ capitano), Giada Franco, Francesca Sgorbini (73’ Sberna); Giordana Duca (79’ Merlo), Valeria Fedrighi (29’-37’, 62’ Tounesi); Lucia Gai (78’ Cerato), Melissa Bettoni (dal 54’ capitano, 62’ Skofca), Silvia Turani. All.: A.Di Giandomenico.
INGHILTERRA: Ellie Kildunne; Jess Breach, Emily Scarratt (c), Amber Reed, Abby Dow; Katy Daley-Mclean, Claudia MacDonald; Vickii Cornborough, Lark Davies, Sarah Bern; Abbie Ward, Morwenna Talling (esordio), Poppy Cleall, Marlie Packer, Sarah Beckett. Entrate nella ripresa: Amy Cokayne, Detysha Harper, Shaunagh Brown, Harriet Millar-Mills, Alex Matthews, Leanne Riley, Helena Rowland (esordio), Zoe Harrison. All.:S.Middleton.
Marcatrici: 5’ meta Kildunne tr Scarratt, 16’ meta Cleall tr Scarratt, 29’ meta Bern tr Scarratt, 35’ meta Ward tr Scarratt; 59’ meta Bern tr Scarratt, 69’ meta Breach, 79’ meta Riley tr Harrison, 82’ meta Packer tr Harrison.
“Advantage!” è stato il grido frustrante che ha risuonato con la costanza del pendolo di un orologio nel deserto Lanfranchi, durante il recupero dell’ultima giornata del Sei Nazioni tra Italia e Inghilterra. Quasi al pari di “advantage”, nella peculiare graduatoria, hanno risuonato “off feet!” e “knock on!”. A pronunciare queste parole, con il braccio quasi sempre teso verso la metà campo inglese, è stato l’arbitro francese Groizeleau. La necessità di arginare il maggiore potenziale delle britanniche ha portato le azzurre a commettere un elevato numero di infrazioni, tanto che la mancata sanzione di un cartellino giallo è parsa quasi un omaggio da parte dell’arbitro alle evidenti difficoltà azzurre. Tanti però sono stati anche i knock-on non forzati o non del tutto forzati, una debolezza che l’Italia si trasciana storicamente.
Davanti alle azzurre, che hanno alternato ben tre capitane (prima Furlan, poi Bettoni, quindi Giordano) c’era l’Inghilterra, certo; una nazionale che aveva vinto le quattro precedenti giornate con un totale di 165 punti segnati e 20 subiti (due mete concesse, una alla Francia e una al Galles), ma in fondo in fondo si sognava almeno una meta.
Le azzurre si sono avvicinate in tre occasioni alla marcatura: al 7’ con una apertura a tutto campo da una touche vinta a sinistra fino a Magatti all’ala, ma nell’uno contro uno Maria non è riuscita a saltare l’estremo Kildunne; al 23’ con un grubber di Madia a infilare perpendicolarmente la difesa inglese, ma è stata ancora Kildunne, velocissima nazionale 7s, a chiudere in scivolata sull’incombente Stefan; e al 40’ con una ottima maul che ha fruttato un avanzamento di dieci metri e una touche ai -10, ma l’azione si è poi persa su un intercetto di Scarratt.
E’ stata proprio la veterana, potente ed elegante Emily Scarratt la giocatrice migliore dell’incontro a nostro avviso, anche se il premio di mvp è andato alla seconda linea Ward.
Le azzurre hanno mostrato buone capacità difensive soprattutto con il pacchetto di mischia, ma si sono sfinite in una serie interminabile di placcaggi che spesso richiedavano il raddoppio: dopo mezz’ora le statistiche indicavano 82 placcaggi per l’Italia (70 effettuati, 12 mancati) e 19 per l’Inghilterra (17+2). E’ mancata anche la capacità di rompere il placcaggio da parte di Giada Franco e si è pagata certamente anche la notevole differenza di gittata nei calci in touche tra Rigoni e McLean. Ma, come detto, a infondere più frustrazione sono stati i knock-on, che sembrano sempre spegnere le azioni più promettenti.
In un’atmosfera un po’ da halloween, con gli spalti vuoti, il vocìo di un pubblico fantasma mandato dagli altoparlanti e le bianche nebbioline della sera padana che nel finale sono calate sulle giocatrici, la squadra di Di Giandomenico può consolarsi con la consapevolezza di aver effettuato un’altra utile prova in vista delle fondamentali partite di dicembre (?), quando, situazione sanitaria permettendo, Gai e compagne si giocheranno contro Scozia, Irlanda e Spagna il quarto posto nella classifica del 6N e soprattutto la qualificazione mondiale.
Classifica (quasi) finale del Sei Nazioni 2020: Inghilterra 27 punti (Grande Slam), Francia 13*, Irlanda 13*, Italia 4*, Scozia 3**, Galles 1*
* partite da recuperare
nella fotografia, tratta da Womens Six Nations, Giordano in salto in touche sorretta da Gai e Turani