Coppe Europee

Quarta di CS che rimette in gioco tutto: Calvisano soffre, Rovigo si diverte

Scritto da jpr

Un pessimo Calvisano acciuffa un punto vitale contro i georgiani, mentre Rovigo passeggia coi dilettanti belgi

A due partite dal termine dei gironi di qualificazione di Continental Shield le due finaliste sono ancora tutte da decidere.
Nella Pool B i Bersaglieri della Rugby Rovigo liquidano con facilità irrisoria i poveri dilettanti belgi dei Belgium Barbarians con un più che eloquente 68-12. Mancano alla fine due partite, ma probabilmente ad essere decisiva sarà la prossima, vale a dire il derby Petrarca – Rovigo (12 gennaio) che sarà una sorta di finale di girone, considerando che all’ultima giornata per i rossoblù ci sarà il ritorno (19 gennaio) nella patria delle birre trappiste ed è facile attendersi un’altra passeggiata per i Bersaglieri contro una squadra davvero di livello imparagonabile al proprio. Attualmente la classifica vede:

Petrarca 13 (3 partite), Rovigo 7 (2 partite), Belgium Barbarians 0 (3 partite).

Più complessa la situazione nella Pool A per la quale oggi, al Pata Stadium, si è disputata la partita fra i gialloneri del Rugby Calvisano ed i ferrovieri georgiani del Lokomotive Tbilisi. Dopo che all’andata in terra georgiana i ragazzi di Brunello avevano vinto 6-17 era lecito attendersi che per i padroni di casa fosse possibile ripetersi fra le mura amiche. Invece i georgiani, presentatisi in terra bresciana dopo la sorprendente vittoria di 7 giorni fa sul campo delle Fiamme Oro, hanno vinto in maniera meritatissima una partita controllata con grande sicurezza per tutta la sua durata. Nel primo tempo un Calvisano privo di idee passa il tempo a cozzare inutilmente contro la munitissima difesa ospite. Il tema tattico è chiaro: Calvisano dovrebbe allargare e dare aria alle gambe, per fare la qual cosa bisognerebbe essere in grado di impegnare un minimo l’avversario nel break down per costringerlo a sguarnire la linea difensiva. Invece i ben più fisicati georgiani riescono tranquillamente a gestire i punti d’incontro utilizzando meno uomini dei loro avversari e lasciando a difendere al largo moltissimi uomini. Così la partita è chiusissima e Calvisano spreca inutilmente energie e lucidità finendo per essere anche indisciplinata. Il primo tempo si chiude con gli ospiti avanti per 6-12 con tutti i 18 punti arrivati dalla piazzola. Nella ripresa ci si aspetterebbe una reazione da parte calvina, intesa soprattutto come cambio di gioco dal punto di vista tattico: la mediana Semenzato-Pescetto appare decisamente sottotono, soprattutto nel 10 genovese troppo spesso protagonista di iniziative incongrue al piede e di passaggi troppo arretrati che danno modo alla pur non velocissima difesa georgiana di salire senza troppo sprintare. Ma dalla panchina arrivano, come troppo spesso accade, ben poche iniziative volte a cambiare il game-plan (Sam Lane resta in panchina fino a pochi minuti dal termine…). Così, approfittando di una inferiorità numerica per giallo contro Piermaria Leso i georgiani vengono a giocare una touche ai 5 metri del Calvisano, portano giù la palla ed entrano facilmente in meta con una maul portandosi oltre break sul 6-17. Calvisano si disunisce, prova ad attaccare, ma spreca le poche occasioni che riesce a creare e i georgiani intanto fanno 6-20 con l’infallibile apertura Tsiklauri che verrà premiato come Mom. A pochi minuti dalla fine, con la qualificazione che sembra ormai compromessa, Brunello finalmente decide dei cambi e Sam Lane, appena entrato, porta subito un po’ di organizzazione nel gioco giallonero. Adesso Calvisano finalmente comincia ad allargare decentemente il gioco con cambi di direzione rapidi ed efficaci costringendo la difesa avversaria a disunirsi finchè Piermaria Leso, a tempo quasi scaduto, si fa perdonare il giallo subito rompendo un placcaggio e tuffandosi, neanche fosse il grande Louganis, con elegnaza apollinea in meta. La trasformazione di Lane porta il punteggio sotto break sul 13-20 e dà a Calvisano un punticino di bonus che è come un massaggio cardiaco su una qualificazione quasi defunta.
La consolazione finale non fa comunque dimenticare la pessima impressione lasciata oggi da parte dei gialloneri negli occhi dei loro sparuti ed infreddoliti tifosi. Troppi errori sia gestuali che concettuali, un’impressione generale di confusione e scarsa lucidità nelle scelte. Sia in campo che…fuori dal medesimo.
A due giornate dal termine questa è la classifica:

Calvisano 10, Lokomotive 9, Fiamme Oro 1. Da giocare: Lokomotive-Fiamme Oro (12/1) e Fiamme Oro-Calvisano (19/1).

Teoricamente tutte e tre potrebbero ancora qualificarsi; più realisticamente le Fiamme Oro saranno praticamente arbitre della qualificazione che si disputerà fra le altre due. Il punticino conquistato oggi da a Calvisano una sola consolazione, cioè quella di essere arbitro unico del proprio destino: una vittoria da 5 punti all’ultima giornata le darebbe la qualificazione. A Roma, comunque, i ragazzi di Brunello andranno sapendo il risultato della precedente partita. Chi vivrà vedrà.

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jpr