Siete pronti per le Figi? Siciliani vi siete rilassati dalle urne e siete pronti per affollare lo stadio dopo tanto tempo? Dai che agli Azzurri questa vittoria serve come il pane fresco…
The Good
Ian McKinley. Non stiamo a raccontarvi la sua storia, già la conoscete e meriterebbe di intitolare a lui ad honorem il nostro premio settimanale. Ci piace menzionarlo a questo giro perché, dopo due partite un po’ scialbe, ha tirato fuori una prestazione molto positiva con una meta eccellente costruita e portata a termine da lui. Una meta che ha tenuto Treviso a galla con gli Scarlets, leader in classifica, fino alla fine, una bellissima corsa di intuizione, di quelli che sanno fiutare come cani da linea di meta il buchetto, l’occasione, la possibilità nascosta dietro la pancia di un pilone o l’inizio di corsa troppo anticipato di una guardia in ruck.
The Bad
Where is the website? A noi pare abbastanza incredibile che una squadra professionistica non abbia un sito web. Parliamo delle zebre il cui “sito ufficiale”, come anche Mister Google ci indica, è zebrerugby.eu che però è il sito delle vecchie zebre, ovviamente non più aggiornato. Quelle nuove, sulla pagina Facebook, riportano come sito quello della federazione, federugby.it. Ora niente contro il validissimo lavoro dell’ufficio stampa federale ma se qualcuno, magari dall’estero, cercasse info sui biglietti delle zebre, sull’accessibilità dello stadio, sui pacchetti ospitality, cose che per altro danno sostanza (leggasi Euro) ai club, dovrebbe immaginare di andare sul sito federale (sottosezione campionati, sottosezione Pro 14) e lì troverebbe un po’ di news e comunicati, mescolati con quelli su Treviso.
Capiamo che è difficile chiudere i conti con la vecchia gestione che magari non ha datole chiavi di accesso del sito ai nuovi ma il capitolo comunicazione è ormai abbastanza fondamentale e va recuperato.
Samoa in bolletta
Una bella iniziativa presa da alcuni giocatori inglesi è stata quella di devolvere una parte, piccola, del loro gettone per i test match ai saomani in profondissima crisi economica. Leggiamo sulle cronache che Mako Vunipola et al. daranno 1000 sterline delle 22 mila che percepiranno per sostenere i samoani che invece percepiranno 650 sterline per tutto il tour europeo.
Un gravissimo problema per le nazionali del Pacifico è quello di sostenere economicamente trasferte impegnative e un rugby ormai dipendente dal fattore Euro. Se la nostra federazione, che ha già un budget interessante, ha i suoi problemi di debiti immaginiamo le difficoltà di Samoa, alle prese anche con l’impossibilità di trattenere tutti i suoi talenti (che tra 650 sterline e magari un contratto che li blocca nei campionati più ricchi, costringendoli più o meno direttamente a lasciare la nazionale, possono essere tentati dallo scegliere la seconda opzione). Così bravi inglesi, sarebbe bello che tutta ovalia, l’ovalia ricca, desse qualcosa ai samoani dimostrando che il concetto di “sostegno” non è solo una bella parola.
Figi a cappella
Un bel momento della sfida Figi-Galles ai mondiali di rugby a 13 (a propò l’Italia ha vinto la seconda partita contro gli Usa) è stato il canto dei figiani (minuto 5,30 del video sopra riportato). Dobbiamo dire che quasi più invidiamo ai figiani la bravura “naturale” nel canto corale che si innesta in un forte sentimento religioso. Vedere quel cerchio pre-partita che modula una melodia struggente è molto bello, profondamente rugbystico, di quella cultura ovale che vive di tanto “contorno” oltre quello che di quanto capita in campo, di tradizione, di fatti extra mete e mischie che spesso sono quasi più toccanti di quanto poi l’evento prettamente sportivo mette in mostra.
Rugby para todos
Questa bella iniziativa ha portato in alcune zone più disagiate in Brasile il rugby… para todos. Bello vedere la passione che traspare dal video, bello sentire che quella del campo diventa la seconda famiglia e ancora più bello vedere la bambina che parla di “allegria” come del primo elemento che ha trovato in questo progetto.
Foto: Sito ufficiale Benetton Rugby.