Pro 14

Zebre – Leinster: nessun Centro di gravità

Scritto da Rugby.it

Surclassati dai 3/4 irlandesi e dal gioco al piede, le Zebre sembrano senza bussola e senza riferimenti per tutto il secondo tempo. Dove sono i riferimenti?

Ghiotta occasione per le Zebre che mettono nel mirino uno scalpo importante come quello di un Leinster che arriva senza 14 giocatori internazionali convocati per Irlanda – Nuova Zelanda.

Zebre che si presentano cariche, quasi in formazione tipo e psicologicamente rincuorate dalla bellissima vittoria a Edimburgo. Una vittoria guadagnata e sudata, in rimonta dopo essere stati in vantaggio per gran parte del match, che ha messo in luce un carattere che difficilmente si è visto in passato.

L’avversario è d’altronde abituato a vincere e vede in formazione, nonostante le defezioni, giocatori di grande esperienza e importanti come Nacewa e O’Brien.

Primo tempo:

Buona mischia iniziale vinta dalle Zebre, Canna mette in touche a metà campo.

Zebre che cominciano aggressive, buon possesso alternato a calci di spostamento costringono Leinster sulla difensiva.

Gli irlandesi, potendo contare su un uomo di esperienza come Nacewa ad estremo, rispondono alla grande al continuo gioco tattico cercato dalle Zebre e surclassano immediatamente i padroni di casa in questo aspetto.

Bianconeri che cominciano comunque bene nei punti di incontro e specialmente in touche, rubandone addirittura due nei primi minuti di gioco.

9′. I padroni di casa impongono il loro gioco alternando soluzioni vicine e al largo e arrivano a guadagnare una touche a 5 metri dopo un grubber portato fuori da Nacewa, sprecano però l’occasione sbagliando la prima touche della partita.

Leinster è però falloso e viene punito. Le Zebre scelgono la mischia, vista la possibile superiorità in questa fase: il pack non avanza, palla fuori ma bianconeri che perdono il possesso in avanti. Mischia Leinster sui propri 5 metri. Irlandesi sotto una enorme pressione sono costretti a calciare fuori in malo modo. Touche parmense pericolosissima con conseguenti maul e drive che costringono di nuovo i dubliners al fallo e al cartellino giallo a McCarthy.

A questo punto è fondamentale per i padroni di casa marcare dei punti, ma gli irlandesi in chiara difficoltà, con un’ala costretta a spingere in mischia, non permettono una corretta esecuzione della mischia. Due reset, mischia avanzante e Van Schalkwyk che in carrozza va a schiacciare in meta.

Meritatissimi primi 5 punti per i bianconeri al 16′ a cui vanno aggiunti i 2 portati dalla trasformazione di Canna.

A metà primo tempo, le Zebre stanno mettendo in mostra una buona prestazione ma, complici alcuni falli ingenui ed inutili in touche, permettono a Leinster di giocare con la tranquillità del vantaggio e rischiare un up&under che Byrne, indisturbato, recupera con una comoda presa al volo sui 22. L’ala ricicla per Tom Daly che vola in meta al 22′. Nacewa trasforma e punteggio in parità.

30′ la furia di Meyer si abbatte su un avanti irlandese. Il sudafricano delle Zebre, tra i migliori in campo, placca sempre con un impatto devastante e provoca una controruck alla quale gli irlandesi si oppongono con un fallo. Punizione sui trenta metri centrali e Canna centra i pali. Zebre di nuovo in vantaggio, 10 a 7.

34′. Tremendo buco preso dall’11 di Leinster in mezzo al campo. Le Zebre si trovano a dover difendere rincorrendo senza poi riuscire ad opporsi quando, in terza fase, Byrne schiaccia in meta. Nacewa non trasforma, 10 a 12.

37′. Touche e maul in possesso dei padroni di casa ma Zebre pasticcione buttano via l’opportunità commettendo fallo.

Buone Zebre in fase propositiva, grintose, ma due distrazioni in due momenti cruciali hanno coinciso con le due mete di Leinster. Tutto ciò ha dato fiducia agli irlandesi che non sono mai stati colpiti a morte. I bianconeri hanno avuto una leggera superiorità ma hanno sprecato qualche occasione, fattore che potrebbe pregiudicare il risultato finale permettendo agli irlandesi di arrivare alla fase calda della partita attaccati al match, addirittura in vantaggio.

Ottimi Violi e la terza linea zebrata. Mbanda grande work rate, è in ogni ruck, e Meyer è devastante in avanzamento e nel placcaggio.

Secondo tempo:

8′ Leinster parte fortissimo, Zebre messe sotto dal punto di vista del ritmo e della corsa non riescono guadagnare il possesso nei primi 8 minuti e subiscono la terza meta del match, che con la trasformazione di Nacewa porta lo svantaggio dei padroni di casa a 9 punti. 10 a 19.

12′ Le Zebre provano a giocare, con difficoltà, guadagnano una punizione sui 40 metri ma Canna non trasforma.

15′ Leinster massacra sul ritmo la difesa bianconera. In apnea, i padroni di casa possono solo rincorrere gli attaccanti irlandesi. La linea difensiva è sfaldata, i placcaggi meno efficaci e aggressivi non possono nulla contro gli offload e gli affondi dei dublinesi che marcano una bellissima meta di running rugby con Triggs. 10 a 26.

L’inerzia della partita è completamente cambiata, scivolata via dalle mani degli uomini di Guidi, il pallino è ora in mano agli irlandesi e le Zebre dovranno fare tantissimo per riprenderselo.

26′ Brutti segnali quando Padovani sbaglia completamente il tempo di salto e lascia tranquillo Byrne raccogliere la palla al volo sui 22 e involarsi in meta. Quinta meta irlandese, terza per Byrne, trasformazione di Nacewa e punteggio 10 a 33.

Si rivedono le solite vecchie franchigie italiane, spente e passive, disunite proprio nel momento cruciale della partita. Le Zebre subiscono, la difesa è molto individuale e di conseguenza lo sforzo fisico, che è già consistente quando di fronte hai una squadra che corre bene come Leinster, raddoppia.

La partita si trascina verso la fine con le Zebre che tentano qualche sortita offensiva ma si trovano davanti una difesa organizzata e sempre tranquilla.

Raggiunto il punto di bonus, Leinster non ha più avuto bisogno di spingere e si è limitato a gestire la partita fino alla fine.

Commento:

Il primo tempo avrebbe dovuto vedere le Zebre sfruttare meglio la buona superiorità che si erano create. Sebbene con una squadra rimaneggiata, gli irlandesi hanno dimostrato che le qualità tecniche, più che fisiche, sono quelle che hanno squarciato la partita nel secondo tempo.

Secondo tempo in cui non si sono viste ne l’aggressività ne la compattezza che avevano caratterizzato i bianconeri durante la prima frazione di gioco, lasciando i giocatori italiani in balia della sopraffina tecnica eseguita a enorme velocità di Leinster, padrona del campo anche grazie al perfetto gioco tattico al piede.

E’ lì che si è divaricato il punteggio in favore degli ospiti: che sia per mancanza di attitudine che sia per appannamento fisico, le Zebre si sono viste sfrecciare intorno delle saette blu e non hanno potuto fare altro che placcarle in ritardo e guardarle schiacciare l’ovale in meta. Incredibili disattenzioni difensive non aiutano certo a contenere il passivo, inoltre.

Non c’è comunque più di tanto la sensazione di “occasione non sfruttata” per quanto riguarda i padroni di casa: Leinster, sebbene rimaneggiata, si è dimostrata tecnicamente di un altro pianeta, scelte tattiche ed esecuzioni da manuale sono sfociate verso l’unico punteggio possibile alla luce di un secondo tempo che ha cancellato quello che di buono è stato fatto nel primo dai parmensi.

Gli uomini di Guidi si confermano comunque tremendamente ondivaghi e poco costanti. Non solo di settimana in settimana ma addirittura nell’arco degli 80 minuti. Il reparto dei tre quarti è parso inesistente, a cominciare da Canna per terminare con Padovani, tutti compresi.

Ovvio Man of the Match all’ala Byrne, da segnalarsi per i ducali la buonissima prestazione di Meyer, migliore in campo per i suoi e che pare tornato ai fasti dell’anno passato e un buon Marcello Violi che ci fa ben sperare in ottica nazionale.

Il Tabellino:

Zebre Rugby: Edoardo Padovani, Giulio Bisegni, Matteo Pratichetti, Tommaso Castello, Giovanbattista Venditti, Carlo Canna, Marcello Violi, Andries Van Schalkwyk, Johan Meyer, Maxime Mbandà, George Biagi (cap), Quintin Geldenhuys, Dario Chistolini, Tommaso D’Apice, Andrea Lovotti
A disposizione: Carlo Festuccia, Bruno Postiglioni, Pietro Ceccarelli, Federico Ruzza, Derick Minnie, Guglielmo Palazzani, Carlo Engelbrecht, Simone Balocchi

Marcatori:
Mete: Van Schalkwyk (17)
Conversioni: Canna (17)
Punizioni: Canna (30)

Leinster: Isa Nacewa, Adam Byrne, Tom Daly, Noel Reid, Barry Daly, Ross Byrne, Jamison Gibson-Park, Andrew Porter, Richardt Strauss, Michael Bent, Mike McCarthy, Hayden Triggs, Dan Leavy, Sean O’Brien, Jack Conan
A disposizione: James Tracy, Peter Dooley, Mike Ross, Mick Kearney, Rhys Ruddock, Nick McCarthy, Dominic Ryan, Hugo Keenan

Marcatori:
Mete: Daly (23), Byrne (35, 49, 65), Conan (56)
Conversioni: Nacewa (23, 49, 56, 65)
Punizioni:

Hap

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