Sabato a Krasnodar, probabile diretta streaming
Dopo la guerra dell’andata, la pace di un ritorno che non ha probabilmente nulla da dire; dopo il delitto di un orrido 0-31 casalingo, il castigo di una lunga trasferta per un match in pratica ininfluente.
La missione del Rovigo questa volta è davvero impossibile: forse neppure il più entusiasta ultrà delle Posse Rossoblù crede più nella rimonta dopo lo 0-31 subìto due sabati fa al Battaglini, quando i trequarti russi colpirono come folate di una tempesta la linea del Rovigo. Il ritorno del barrage di qualificazione alla Challenge Cup si gioca sabato pomeriggio in casa dell’Enisei STM; “casa” per modo di dire, visto che Krasnodar, la città scelta per la partita, si trova a quattro fusi orari da Krasnoyarsk, sede dell’Enisei. Il calcio d’inizio è alle 15 locali (le 14 in Italia, le 19 nella Siberia centrale) allo stadio Krug.
La partita sarà trasmessa in diretta streaming
Benché i russi abbiano affermato di continuare a temere i rodigini, la sensazione è che il club del Polesine viaggerà verso Krasnodar senza ambizioni e con il solo desiderio di chiudere in fretta questa pratica ormai infruttuosa per tornare a concentrarsi sull’Eccellenza e spezzare una maledizione che nel campionato italiano dura da ventisei anni.
Man of the match della gara di andata con due mete, l’estremo dell’Enisei e della nazionale russa, Ramil Gaisin, ha dichiarato: “nella scorsa stagione Mogliano ci aveva messo in grande difficoltà, quest’anno all’andata con Rovigo invece le cose sono andate meglio. Cos’è cambiato? Siamo cresciuti molto in difesa, siamo più sicuri e disciplinati, concediamo meno calci di punizione e questo ci permette di passare molto più tempo con il possesso del pallone. Sottostimare Rovigo e considerarci già qualificati sarebbe però un gravissimo errore: Rovigo è un ottimo team, il campionato italiano è di un livello più alto rispetto al nostro e sotto certi aspetti anche i giocatori del Rovigo sono nettamente superiori a noi”.
Le parole del numero 15 siberiano combaciano con quelle dello staff rodigino, che dopo la gara di andata si era descritto deluso e interdetto per lo scarsissimo possesso del pallone avuto dai Bersaglieri.
Il match di Krasnodar, ultimo atto di questa interessante “terza coppa”, sarà anche l’occasione per ritoccare le classifiche individuali del torneo: a due partite dalla fine (quelle di Krasnodar e Calvisano) il miglior marcatore è Calafeteanu del Timisoara con 67 punti, davanti al rodigino Basson con 45 e a Griffiths del Valladolid con 40; i migliori metamen sono Shennan del Timisoara e Ferro del Rovigo con quattro mete.
(gorgo)