Nel recupero del III° turno di Pro12 le Zebre ribattono Connacht: 25-22
Finisce con un’emblematica e paradossale immagine questa partita durata un buon 6 mesi e mezzo: quante volte vi sarà capitato di vedere il portatore di palla che tenta di uscire dalla linea laterale mentre gli avversari tentano di tenerlo in campo? Credo poche. Proprio questo è successo mentre moriva il terzo interminabile minuto di recupero: Zebre in 14, una mischia appena fuori dai 22 irlandesi e Federico Ruzza, fantastico Mom di giornata, che vuole uscire dal campo mentre il pack verdevestito tenta di impedirglielo. Volevano evidentemente allungare ancora questa interminabile sfida, gli irlandesi, ma ancora una volta si è verificata la potenza del detto popolare secondo cui la farina del diavolo finisce in crusca: il diabolico Pat Lam aveva cercato più di 6 mesi fa di sottrarre i suoi ad una giusta sconfitta; sembrava ci fosse riuscito e, invece, ha solo rimandato il giusto esito di questa partita. Dovevano vincere, le Zebre, e secondo giustizia si sono riprese ciò che la sorte e la furbizia levantina altrui avevano sottratto loro.
E si che non era cominciata affatto bene questa repetita, perché basta a malapena il tempo di sedersi per vedere gli irlandesi marcare immediatamente con un’azione di irridente facilità: da una mischia giocata poco fuori dei 22 irlandesi parte come uno Sputnik l’estremo connachtese Rowland e buca la zona centrale imbambolata della difesa di casa per poi scaricare sull’ancor più veloce Ili che vola facilmente in meta e fa 0-5. E’ solo il 2’ ma la pioggia stavolta pare cadere solo sulle Zebre. In effetti l’avvio di match dei bianconeri è alquanto difficoltoso e, nonostante Canna all’8’ concretizzi un penalty per un fallo irlandese in breakdown (3-5) la partita sembra in mano ospite. Nonostante il punteggio sia ancora stretto, la differenza in campo sembra larga e gli ospiti sembrano poter disporre a loro piacimento delle Zebre: ogni penetrazione guadagna metri contro placcaggi mai definitivi ed i soli Minnie e Biagi in campo sembrano in grado di contrapporsi agli sfondamenti abrasivi del pack ospite. Ad orchestrare la manovra irlandese è soprattutto il folletto Cooney le cui micidiali accelerazioni a ridosso della linea provocano spesso un primo avanzamento che mette sul piede indietreggiante la diga bianconera; proprio una delle iniziative del bravissimo 9 verde al 14’ lancia Ronaldson, appena entrato per Ili, per una facile marcatura che scava il primo significativo gap sul 3-12. Poco dopo è di nuovo l’imprendibile Cooney a propiziare una fuga sull’out di Browne che plana facilmente in area di meta dove, però, trova un formidabile Derick Minnie a tenerlo alto e negargli la più facile delle marcature. “Ce ne danno 60 oggi”, questo mi viene da pensare mentre assisto agli sforacchiamenti ripetuti della linea difensiva equide, nella quale Cooney entra bene come il topolino del Parmareggio in una forma fatta apposta per lui. E invece no, perché le Zebre prese a sberle decidono di reagire e cominciare a riprendersi ciò che gli era stato ingiustamente sottratto. Le Zebre escono dai loro 22 e cominciano finalmente a proporre gioco: se la mediana Violi-Canna sembra ancora un po’ latitare sono le veloci ed autonome iniziative della linea arretrata (Van Zyl e Greef su tutti) a pungere la difesa avversaria e a ristabilire equilibri di possesso e territorio. Attaccati, anche gli irlandesi si trovano in affanno e fermano Canna con un placcaggio scorretto che porta i bianconeri a giocare una touche ben dentro i 22 irlandesi. Dalla maul poco avanzante improvvisamente esce Minnie con la velocità di un centro e la potenza di due piloni e schiaccia di prepotenza il pallone che Canna, al 27’, trasforma nel 10-12. Adesso si gioca, adesso è partita e sembra di tornare indietro di 6 mesi e mezzo, a quel pomeriggio in cui le Zebre, proprio contro questi avversari, giocarono probabilmente il loro miglior rugby di sempre. Al 31’ è la mischia bianconera a conquistare un penalty che Canna trasforma nel sospirato sorpasso del 13-12, e poi arriva quello che, forse, è uno dei due momenti cruciali (uno per parte) dell’intero match: gli irlandesi reagiscono e ripetono l’azione della seconda meta. Stavolta la difesa bianconera non è quella di inizio partita e reagisce tempestivamente evitando una probabile marcatura, ma commettendo in-avanti. Sulla successiva mischia il sig. Adamson sanziona il pack bianconero ai 5 mt e gli irlandesi commettono il classico errore di superbia: anziché piazzare da posizione facilissima richiedono mischia: non ne tireranno fuori nulla ed il primo tempo finisce con le Zebre ancora avanti per 13-12.
Inutile dire che dopo un inizio shock trovarsi avanti a metà partita è un bel conforto e fiduciosi ci si appresta a seguire l’inizio di ripresa: è lecito aspettarsi una reazione irlandese, ma le Zebre sembrano attrezzate per fronteggiarla.
In effetti gli irlandesi partono aggressivi, ma le Zebre gli tarpano le ali immediatamente e nel migliore dei modi: la loro pressione viene vanificata da un bel recupero di Ruzza, che comincia a “marchiare” il match. Violi effettua un calcio perfetto sul quale Van Zyl si avventa come un condor e conquista palla travolgendo l’estremo avversario. Sul recupero attacchiamo il lato chiuso e ne esce una palla magnifica per Tommy Boni che vola in meta al 42’; Canna fallisce la difficilissima trasformazione, ma siamo 18-12 ed è un gran bell’andare. La reazione irlandese si concretizza con un piazzato di Cooney che accorcia 18-15 al 48’; è l’inizio di una robusta reazione ospite cui le Zebre si oppongono con troppa indisciplina, come poi giustamente riconoscerà capitan Biagi. Dei tanti e ripetuti falli fa le spese Derick Minnie (assolutissimamente alla sua “migliorissima” prestazione da quando è in Italia) che si vede sanzionare con un giallo al 65’. E qui è alle Zebre che capita l’altro dei due momenti cruciali: al posto di Van Zyl (che poco prima aveva fallito di un soffio una splendida marcatura su iniziativa di Berryman) subentra Padovani. Le Zebre in 14 stanno faticando nei loro 22, ma da una ruck Ruzza strappa l’ovale in maniera erculea e serve Bisegni il quale vede arrivare il neo entrato Padovani come una littorina e lo lancia nel vuoto cosmico della retroguardia irlandese: Edo sgroppa per 60 mt e vola in meta, consegnando a Marcellino Violi (Canna ha un risentimento muscolare) la palla da trasformare nel 25-15 al 68’. Il pubblico è in delirio e trascina le Zebre a battersi coraggiosamente per difendere, pur in inferiorità, il prezioso vantaggio. Purtroppo è un eccesso di foga a tradire il neo entrato Pratichetti che al 74’ si rende responsabile di uno speartackle che lascia i suoi addirittura in 13. Ma non c’è nulla, oggi che spaventi le Zebre, perché le terze linee sono ovunque e i ¾ si comportano da terze linee aggiunte. E sinceramente interessa poco che Rowland allo scadere trovi la meta che dà agli irlandesi il punto di bonus e fissi il finale sul 25-22. Perché quello che tutti aspettiamo è di vedere la stravagante immagine del nostro bravissimo Federico Ruzza che vuole uscire dal campo con la palla, mentre gli irlandesi non vogliono. Ma lui, oggi, è il più forte di tutti.
Che bella partita, una partita che ci voleva; per carità, nessuna esaltazione: settimana prossima arrivano i Dragons ed eventuali esaltazioni è meglio tenerle da parte. Poi, dopo, magari…
Negli spogliatoi la legittima soddisfazione di coach Jimenez: “Sono veramente molto emozionato perché abbiamo vinto contro una squadra che ci ha sempre causato problemi sia a livello fisico, mentale e tecnico. Oggi siamo stati in grado di dominarli e vincere, meritatamente. Gara difficile dove non abbiamo preso bene le misure del metro arbitrale. Nel primo tempo ci hanno dato problemi in ruck e nel secondo invece ci siamo adattati al loro attacco, risolvendo la gara a nostro favore. Anche l’attacco ha fatto bene con belle mete e tanto possesso, con una conquista che è andata molto bene. I ragazzi si sono comportati in modo fantastico. La squadra ha giocato bene e stava bene fisicamente; per questo faccio complimenti a tutto lo staff tecnico. E’ stata una settimana buona con tutti i giocatori rientrati dalla nazionale: buoni allenamenti ci hanno portato ad un altro livello che ci manca durante il Sei Nazioni. I giocatori si sono messi in discussione con una gara con una consistenza mentale incredibile: complimenti a loro per questa bella vittoria”.
Gli fa eco capitan Biagi: “Siamo stati bravi a non perdere la testa dopo la loro prima veloce meta. Loro hanno così perso fiducia e noi siamo cresciuti a cavallo dell’intervallo, segnando subito ad inizio ripresa. L’inerzia della gara è venuta dalla nostra parte e, a parte alcuni fischi dell’arbitro che potevano innervosirci, siamo riusciti a segnare ancora e vincere la partita. Di sicuro siamo stati indisciplinati; se fossimo riusciti a concedere meno falli avremmo magari fatto anche il bonus mete. L’importante oggi era vincere e ci siamo riusciti. Il Connacht era venuto per fare i 5 punti come fanno tutti gli stranieri che vengono a Parma: a fine primo tempo con quelle mischie ripetute pensavano di segnare ma siamo stati bravi a tenerli fuori portata e nel secondo tempo a fare la nostra partita. Abbiamo arginato bene il mediano di mischia avversario nella ripresa difendendo bene sul punto d’incontro. Oggi siamo stati più bravi noi a sfruttare le nostre occasioni al piede e con le mete”.
I Tabellini:
Sabato 1 aprile, ore 15.30 – Stadio Lanfranchi, Parma
ZEBRE – CONNACHT 25-22
Zebre: 15 Dion Berryman, 14 Kayle Van Zyl, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Boni, 11 Lloyd Greeff, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Federico Ruzza, 7 Derick Minnie, 6 Joshua Furno, 5 George Biagi, 4 Gideon Koegelenberg, 3 Dario Chistolini, 2 Tommaso D’Apice, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Sidney Tobias, 17 Andrea De Marchi, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Valerio Bernabò, 20 Oliviero Fabiani, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Matteo Pratichetti, 23 Edoardo Padovani
Connacht: 15 Josh Rowland, 14 Danie Poolman, 13 Tom Farrell, 12 Bundee Aki, 11 Stacey Ili, 10 Jack Carty, 9 John Cooney, 8 John Muldoon, 7 Eoin McKeon, 6 Sean O’Brien, 5 Andrew Browne, 4 Quinn Roux, 3 Finlay Bealham, 2 Tom McCartney, 1 Denis Buckley
In panchina: 16 Dave Heffernan, 17 Ivan Soroka, 18 Dominic Robertson-McCoy, 19 James Cannon, 20 Eoghan Masterson, 21 Caolin Blade, 22 Craig Ronaldson, 23 Eoin Griffin
Arbitro: Mike Adamson
Marcatori: 2′ m. Ili, 8′ cp. Canna, 14′ m. Ronaldson tr. Cooney, 25′ m. Minnie tr. Canna, 31′ cp. Canna, 42′ m. Boni, 48′ cp. Cooney, 67′ m. Padovani tr. Violi, 79′ m. Rowland tr. Ronaldson
Cartellini gialli: 65′ Minnie, 74′ Pratichetti
jpr