Pro 14

Zebre, le stiamo perdendo

Scritto da Rugby.it

Le Zebre tornano da Dublino con un passivo da Eccellenza: 70-6

Lo avete visto tutti almeno uno di quei film in cui, in un pronto soccorso, arriva un paziente crivellato di colpi e tutti si affaccendano attorno a lui: ad un certo punto, immancabilmente, c’è uno che strilla “lo stiamo perdendo, lo stiamo perdendo”, poi gli praticano un massaggio cardiaco fino all’entrata in scena del defibrillatore: “libera!”, zot, e poi un fischio lungo e prolungato e tutti si siedono stremati e sconfitti. Ecco, le stiamo perdendo è quello che ho pensato esattamente all’intervallo di questa partita (partita?), mentre cercavo di indovinare quante ne avremmo portate a casa alla fine. Le stiamo perdendo le Zebre, con tutto quello che gli sta succedendo: l’unica speranza è che qualcuno abbia un defibrillatore più efficace di quello dei film e che alla fine non si debba sentire quel sibilo prolungato.
La cronaca della partita si potrebbe ridurla al semplice tabellino, perché è davvero difficile raccontare di qualcosa che non c’è stato, la partita, appunto. Il Leinster è una squadra fortissima, ok? E’ la prima in classifica mentre le Zebre stanno laggiù in fondo ad una Fossa delle Marianne profonda 37 infiniti punti. Che le Zebre dovessero perdere era a dir poco ovvio; il punto è che non hanno perso: hanno subito colpi come un sacco da allenamento. E questo non va bene. Sappiamo tutti in quali condizioni psicologiche, finanziarie e tecniche si stia svolgendo la perigliosa navigazione di questa povera scialuppa, ma qui occorre qualcosa, un colpo di barra. Occorre un defibrillatore, e occorre subito, perché lo scempio visto ieri sembra proprio l’ultimo capitombolo sulla scena prima della calata del sipario. Perché ce lo dobbiamo dire: un passivo di 70-6 può permetterselo una delle nostre squadre semipro di Eccellenza quando incontra avversari di questo livello, non un team che ha dentro magna pars della squadra che, in azzurro, ha battuto il Sudafrica.
Comunque diciamole due parole due di cronaca, se non altro per raccontare di come, dopo soli 4’ i dubliners siano già in meta con Sean O’Brien al termine di una bella iniziativa del talentuoso centro Garry Ringrose (un’iradiddio per tutto il match). Dopo questa prima botta i ragazzi di Guidi provano a reagire: riescono a difendere efficacemente un attacco dei padroni di casa e a ribaltare l’azione con un buon multifase che Padovani vanifica con una scelta al piede poco sensata. Lo stesso piede, però, marca anche 3 punti sfruttando un precedente vantaggio concesso dal gallese Jones; al 15’ siamo 7-3 e sembra ancora una partita di rugby. Sembra. Neanche due minuti e da una touche è Triggs a marcare pesante senza trovare alcuna opposizione (14-3). Poco dopo è Baker che con una bella ripartenza trova il fallo che consente a Padovani di ripetersi dalla piazzola segnando i secondi e ultimi 3 punti del match bianconero. I dublinesi non se ne curano e vanno dritti per la loro strada: al restart si riprendono la palla con Toner e Zane Kirchner lancia in meta Mc Grath (21-3). Adesso serve la quarta meta per il bonus e ci pensa Cian Healy a metterla giù al 30’ dopo una serie di pick&go in costante avanzamento dopo una mischia. Il calvario del primo tempo si chiude, poi, al 40’ con la quinta meta marcata da O’Loughlin servito dal mediano McGrath, che chiude il primo tempo sul 35-6.
E qui arriva l’intervallo, quello in cui mi passa davanti agli occhi la scena del film di cui sopra.
Il secondo tempo è un monologo svogliato di Leinster che, pur senza far niente di particolare, ne mette giù altre 5 senza troppo sforzarsi. Prima è Ringrose che segna al 48’ coronando una partita in cui le Zebre non hanno mai capito da dove arrivasse e dove volesse andare. Poi si apre una fase in cui gli irlandesi lasciano un po’ giocare, ma nessuno nelle Zebre pare avere lucidità sufficiente per proporre qualcosa di efficace. Così ci pensano loro, i padroni di casa, a far vedere come si fa e, negli ultimi 10’, infieriscono sui loro stanchi e disorientati avversari con ben quattro marcature pesanti: O’Loughlin ne fa altre due, poi Ringrose fa doppietta e, alla fine, segna anche Heaslip: 70-6, 10 mete a 0, roba da chiodi. Nota a margine il notevole 100% di Johnny Sexton dalla piazzola che ha trasformato 6 delle 10 mete segnate, prontamente imitato dal suo sostituto Byrne che ha pensato alle altre 4.
Si vola tristemente a casa per tornare sull’isola di smeraldo già nel prossimo turno; dove la troviamo un po’ di speranza che non sia un remake?

I Tabellini:

Dublino (Irlanda), RDS Arena – 6 Gennaio 2017
Guinness PRO12 2016/17, Round 13
Leinster Vs Zebre Rugby 70-6 (p.t. 35-6)

Marcatori: 5‘ m O’Brien tr Sexton (7-0); 15‘ cp Padovani (7-3); 19‘ m Triggs tr Sexton (14-3); 25‘ cp Padovani (14-6); 26‘ m McGrath L. tr Sexton (21-6); 30‘ m Healy tr Sexton (28-6); 40‘ m O’Loughlin tr Sexton (35-6); s.t. 8‘ m Ringrose tr Sexton (42-6); 29‘ m O’Loughlin tr Byrne R. (49-6); 33‘ m O’Loughlin tr Byrne R. (56-6); 35‘ m Ringrose tr Byrne R. (63-6); 40‘ m Heaslip tr Byrne R. (70-6);

Leinster: Kirchner, Byrne A., Ringrose, Henshaw (28’ s.t. Reid), O’Loughlin, Sexton (cap) (16’ s.t. Byrne R.), McGrath L. (16’ s.t. Gibson-Park); Conan, O’Brien, Leavy (21’ s.t. Heaslip), Triggs (9’ s.t. Ruddock), Toner, Bent (9’ s.t. Furlong), Tracy (9’ s.t. Cronin, 35’ s.t. Tracy), Healy (9’ s.t. McGrath J.) All.Cullen

Zebre Rugby: Baker, Bellini, Pratichetti (11’ s.t. Venditti), Castello, Greeff (16’ s.t. Palazzani), Padovani (23’ s.t. Bordoli), Violi; Van Schalkwyk, Ruzza (35’ s.t. Ceccarelli), Minnie (5’ s.t Mbandà), Biagi (cap), Koegelenberg (11’ s.t. Furno), Ceccarelli (9’ Roan, 16’ Ceccarelli, 21’ s.t. Roan) , D’Apice (1’ s.t. Festuccia), Lovotti (26’ s.t. De Marchi) All.Guidi

Arbitro: Dan Jones (Welsh Rugby Union)
Assistenti: Simon Rees (Welsh Rugby Union) e Jonny Erskine (Irish Rugby Football Union)
TMO: Neil Hennessy (Welsh Rugby Union)

Calciatori: Sexton (Leinster) 6/6, Byrne R. (Leinster) 4/4 , Padovani (Zebre Rugby) 2/2
Cartellini: al 34° s.t. giallo a Roan (Zebre Rugby)
Punti in classifica: Leinster 5, Zebre Rugby 0
Note: Cielo nuovoloso. Temperatura 10°. Terreno in buone condizioni. Esordio nel Guinness PRO12 per l’apertura italo-argentina delle Zebre Rugby Serafin Bordoli

jpr

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