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Paura eh?

Scritto da jpr

Un’Italia gagliarda mette paura ai numeri 1 del mondo: l’Irlanda vince 20-34, ma con gli stremizzi

Dopo aver passeggiato col Galles e vinto più agevolmente del previsto contro lo spauracchio francese gli irlandesi debbono scendere all’Olimpico per provare cos’è la paura vera! Contrariamente alle attese pessimistiche di molti nessun quarantello o addirittura cinquantello contro la squadra numero 1 al mondo: i ragazzi di Crowley tengono botta e replicano a dovere segnando e contenendo e mettendo una paura boia ad una squadra che era scesa a Roma per una vittoria scontata. Certo, alla fine i trifogli tornano a casa con il bonus che volevano, ma mai in questo 6N li avevamo visti così in difficoltà. Certo è giusto tener conto delle tantissime e pesanti assenze fra le loro fila (Sexton corrucciato in tribuna ad osservare il grigio Byrne in primis), ma rimane il fatto che i numeri 1 del mondo sono loro e se l’Italia ha messo loro paura questo è segno di grande maturità acquisita. Una maturità mostrata reagendo alla grande alla loro partenza assatanata e presto rintuzzata e poi restando sempre attaccati alla partita, giocando con coraggio ed inventiva in attacco e sorprendente tenuta anche fisica in difesa, specie nel secondo tempo dopo una prima frazione abbastanza poco efficace in fase di contenimento tanto per noi quanto per loro.

Primo tempo frizzante e divertente con difese un po’ allegre ed attacchi che vanno a nozze nelle maglie larghe e con placcaggi un po’ approssimativi. L’Irlanda parte, come previsto, come se dovesse spaccare tutto in quattro e quattr’otto ed infatti sarebbe già in meta dopo un minuto grasso se Lowe non fosse poco attento nel grounding, ma l’appuntamento con la meta è rimandato di pochissimo. Al 3’ infatti lo stesso Lowe riceve un ottimo scarico a contatto da Aki e si invola sulla fascia sinistra per poi scaricare sul liberissimo James Ryan che fa 0-5 perché Bryrne fallisce la conversione. Sembra l’inizio del diluvio di trifogli, ma gli azzurri non se li fanno crescere sotto i piedi e reagiscono immediatamente con una lunga azione offensiva che culmina con un imperioso affondo di L. Cannone che viene fermato 5 metri dalla meta che arriva però grazie a Stephen Varney: il gallese è lesto a raccogliere e marcare indisturbato il vantaggio azzurro sul 7-5 all’8’. Ma nella festa degli attacchi gli irlandesi non stanno a guardare: al 13’ Aki fa una voragine in mezzo al campo e serve Hugo Keenan che semina avversari e segna il 7-12. Nel botta e risposta l’Italia ha coraggio e lo fa vedere al 18’ con Capuozzo e Menoncello: il francese nei nostri 22 taglia in diagonale attirando su di sé la linea e scatena il trevigiano sull’out di destra dove si conquista un fallo con cui il rientrante Paolo Garbisi ci riporta sotto 10-12. Gli irlandesi capiscono che non c’è da scherzare e intensificano la pressione e al 20’ Garbisi si fa soffiare palla da un avversario in zona pericolosa e Van der Flier è molto bravo a servire il neozelandese Lowe che lancia il connazionale Bundee Aki in bandiera per il 10-19. E’ il momento più difficile per i nostri che reagiscono aumentando intensità in difesa e resistendo strenuamente ai ripetuti assalti irlandesi: per ben due volte i nostri avversari usano un fallo sotto i pali per sfidarci a cornate, ma per segnare al 35’ debbono allargare sull’australiano Mack Hansen che in bandiera prende il 10-24 ed il bonus (altro errore di Byrne alla trasformazione). Nell’ultima azione gli irlandesi provano ad ucciderci, ma li infilziamo noi con uno splendido intercetto di Pierre Bruno che vola sorridendo alla meta che ci porta negli spogliatoi sotto break: 17-24!

La ripresa si situa su ritmi un po’ meno assatanati, anche perché gli irlandesi hanno i 5 punti in tasca e temono fortemente di poterli mettere a rischio. Dopo un inizio in pressione per i trifogli la paura si materializza al 56’ quando un fallo su Brex consente a Paolino Garbisi di riportarci a un niente da loro sul 20-24 a coronamento di due ottime fasi difensive che negano la marcatura ai nostri avversari. Gli irlandesi capiscono che la partita rischia di scivolargli dalle mani e tornano a farsi sentire cercando lo sfondamento, ma la Maginot azzurra regge ancora alla grande e tutta la preoccupazione degli uomini di Farrell si vede quando dopo aver fallito una meta per una incredibile cappella di Aki che perde stupidamente il contatto con l’ovale prima di schiacciare indisturbato, i nostri avversari si fanno guardinghi ed alla prima occasione, al 65’ decidono di piazzare con Ross Byrne che sposta in là la paura sul 20-27. Gli azzurri però ci sono ancora e alcune sfuriate di Bruno (grandissimo oggi) e Menoncello mettono a riprese in allarme la retroguardia verde che però assorbe e rilancia. Al 71’, infatti, i trifogli mettono su uno di quei loro logoranti multifase che sgretolano un centimetro alla volta la nostra linea che scivola all’indietro impercettibilmente ad ogni impatto finchè l’australiano Mack Hansen trova la falla e nuota nel vuoto fino alla meta che chiude virtualmente i giochi sul 20-34. Negli ultimi minuti gli azzurri, rinvigoriti dal cambio in mediana dove Garbisi era usurato fisicamente e Varney poco presente, provano un ultimo assalto che si spegne per alcune scelte poco azzeccate come il cross-kick decisamente fuori misura di Brex che vanifica una buona opportunità. La partita così scivola verso la fine e rischiamo un’ultima meta di Lowe che non arriva e che sarebbe stata una ingiusta punizione.

Come si esce da una partita in cui si è tenuto testa ai numeri 1 al mondo permettendosi anche di fargli paura? Con umiltà e consapevolezza del proprio valore, che sono le armi da usare per la prossima contro il Galles che è partita da vincere assolutamente per gli azzurri. Per questi azzurri. Una squadra che ha tenuto splendidamente nelle fasi statiche, in particolare con una touche davvero perfetta e che ha mostrato grande spregiudicatezza e fantasia in attacco con giocate coraggiose soprattutto grazie prima ad un incontenibile Lorenzo Cannone e poi soprattutto a Tommaso Menoncello, ma ancor di più ad un immenso ed assatanato Pierre Bruno, migliore in campo di tutti a mio avviso e non solo degli azzurri, al di là del Mom dato ad Hansen perché il Mom va sempre a chi vince. Da notare anche una buona prestazione del rientrante Paolo Garbisi, molto solido anche in difesa finchè il fiato gli ha retto e anche Varney è sembrato in sufficiente ripresa dopo due prestazioni davvero sconfortanti. Fra gli irlandesi da segnalare un Lowe come sempre esuberante oltre al premiato Hansen e la solità solidità di Van der Flier, Ryan e Doris, mentre la mediana è sembrata davvero poco incisiva sia in Casey che in Byrne.

IL TABELLINO:

2023 GUINNESS SIX NATIONS 
Sabato 25 febbraio 2023 | kick-off ore 20:15

ITALIA v IRLANDA 20-34 (p.t. 17-24)

)Marcatori: PT 3’ m. Ryan, n.t. (0-5); 8’. m. Varney, t. Garbisi (7-5); 13’ m. Keenan, t. Byrne (12-7); 18’ c.p. Garbisi (12-10); 20’ m. Aki, t. Byrne (10-19); 35’ m. Hansen, n.t. (10-24); 40’ m. Bruno, t. Garbisi (17-24). ST 56’ c.p. Garbisi (20-24); 65’ c.p. Byrne (20-27); 71’ m. Hansen, t. Byrne (20-34)

Italia: 15 Capuozzo; 14 Padovani, 13 Brex, 12 Menoncello (77’ Morisi), 11 Bruno; 10 Garbisi (73’ Allan), 9 Varney (67’ Fusco); 8 L. Cannone (65’ Pettinelli); 7 M. Lamaro (c), 6 Negri; 5 Ruzza, 4 N. Cannone (65’ Iachizzi); 3 Ferrari (47’ Riccioni), 2 Nicotera (30’ – 40’ Bigi HIA; 60’ Bigi),1 Fischetti (60’ Zani)
A disposizione (5-3): 16 Bigi, 17 Zani, 18 Riccioni, 19 Iachizzi, 20 Pettinelli, 21 Fusco, 22 Morisi, 23 Allan

Head Coach: Kieran Crowley

 Irlanda: 15 Keenan; 14 Hansen, 13 Aki, 12 McCloskey (73’ O’Brien), 11 Lowe; 10 Byrne (78’ Crowley), 9 Casey (65’ Murray); 8 Conan (56’ O’Mahoney), 7 van der Flier, 6 Doris; 5 Ryan (c), 4 Henderson (52’ Baird); 3 Bealham (37’ O’Toole), 2 Kelleher (56’ Sheehan), 1 Porter (65’ Kilcoyne)
In panchina (5-3): 16 Sheehan, 17 Kilcoyne, 18 O’Toole, 19 Baird, 20 O’Mahoney, 21 Murray, 22 Crowley, 23 O’Brien

Head Coach: Andy Farrell

 Arbitro: Mike Adamson (SRU)
Assistenti: Wayne Barnes (RFU) e Craig Evans (WRU)
TMO: Marius Jonker (SARU)

 Cartellini: nessuno

Calciatori: Byrne (IRL) 4/6; Garbisi (ITA) 4/4

Note: Spettatori 51.034. Player of the Match Mack Hansen (IRL).

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jpr