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Difese e grande intensità, pareggiano Irlanda e Galles

Written by Rugby.it

Ottima disposizione difensiva, poca voglia di osare e qualche errore nei momenti decisivi

 

Irlanda 16
Galles 16

IRLANDA: 15 Simon Zebo, 14 Andrew Trimble, 13 Jared Payne, 12, Robbie Henshaw, 11 Keith Earls, 10 Jonathan Sexton (76’ Ian Madigan), 9 Conor Murray; 1 Jack McGrath (64’ Tadhg Furlong), 2 Rory Best (76’ Sean Cronin), 3 Nathan White, 4 Mike McCarthy (64’ Donnacha Ryan), 5 Devin Toner, 6 CJ Stander, 7 Tommy O’Donnell (49’ Rhys Ruddock), 8 Jamie Heaslip. A disp.: 17 James Cronin, 21 Kieran Marmion, 23 Dave Kearney. All.: Smith
GALLES: 15 Gareth Anscombe, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Tom James, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies (73’ Lloyd Williams), 1 Rob Evans (53’ Gethin Jenkins), 2 Scott Baldwin, 3 Samson Lee, 4 Luke Charteris (62’ Bradley Davies), 5 Alun Wyn Jones, 6 Sam Warburton (73’ Dan Lydiate), 7 Justin Tipuric, 8 Taulupe Faletau. A disp.: Ken Owens, Tomas Francis, Alex Cuthbert. All.: Gatland
MARCATORI: 5’ cp Sexton (3-0), 13’ cp Sexton (6-0), 27’ meta Murray tr Sexton (13-0), 32’ cp Priestland (13-3), 38’ meta Faletau tr Priestland (13-10), 46’ Priestland (13-13), 73’ cp Priestland (13-16), 75’ cp Sexton (16-16).
Man of the match: CJ Stander (Irlanda).

Partita ad alta intensità agonistica ma non ricca di occasioni all’Aviva Stadium di Dublino, nella prima giornata del Sei Nazioni. Irlanda e Galles sono quasi impeccabili difensivamente e appaiono recalcitranti a rischiare e scoprirsi troppo, così la gara rimane spesso prigioniera di lunghi e infruttuosi possessi di palla.
Sotto una lieve pioggia gli irlandesi partono meglio e trovano con Sexton il piazzato del 3-0 dopo soli cinque minuti. Al 13′ lo stesso Sexton rompe la manovra d’attacco gallese e dà il via a un ribaltamento d’azione che crea un nuovo calcio di punizione per i padroni di casa: Sexton, ancora lui, firma il 6-0.
Il Galles sbaglia un piazzato con Biggar, la caviglia sinistra abbondantemente fasciata poco prima; al 22′ il mediano, ormai zoppicante, deve lasciare il campo a Priestland.
L’ingresso di un nuovo regista sembra togliere sicurezza ai gallesi e dà avvio ai dieci minuti migliori dei trifogli; al 25’ il pack verde sfiora la meta con una serie di pick&go e solo l’impossibilità del TMO di scorgere la palla in mezzo ai corpi impedisce la marcatura. Due minuti più tardi il m.d.m. Murray va in meta alla terza fase sotto i pali, fingendo una nuova apertura e incuneandosi nel breve varco creato dalla sua mossa. Sexton trasforma, 13-0.
Il Galles conquista i primi punti al 31’ con Priestland, grazie a un calcio di punizione per placcaggio pericoloso ma non cattivo di Earls: 13-3.
I rossi sfiorano la meta poco dopo con l’estremo Williams, lanciato da un traversone in area di Priestland, e trovano i cinque punti al 38′, vincendo tre mischie ordinate consecutive sulla linea dei cinque metri e andando al fine a segno con Falatau, per il 13-10.
Il pareggio arriva a inizio ripresa, grazie a una punizione di Priestland fischiata per infrazione di Best in ruck.
Le energie delle squadre diminuiscono ma le linee difensive tengono egregiamente; è una ragnatela di caucciù alla quale è quasi impossibile sfuggire. Zebo, Jonathan Davies e Murray ci provano con qualche invenzione, senza però creare nulla di concreto.
Tra il 68’ e il 71’ il Galles preme con ventisette fasi consecutive, senza però riuscire ad entrare nell’area irlandese ma trovando paradossalmente un calcio di punizione proprio dopo aver perso palla, per infrazione irlandese: Priestland segna il 13-16. Passa un solo minuto e l’Irlanda trova ancora il pareggio con Sexton, da quaranta metri, per un fuorigioco di Tomas Francis. C’è ancora spazio per un difficile drop sbagliato da Priestland (78’) e per una lunga ma inconcludente azione finale di entrambe le squadre.
Termina 16-16, il risultato più giusto per due squadre che hanno espresso rugby di alto livello senza però riuscire a meritare più dell’avversaria.

 

(gorgo)

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